Bastano trecento chilometri per cambiare mondo.
Paesaggi bianchi di neve
accecante, fumo che esce dai camini, campane che suonano a festa e sovrastano
le parole dei vecchi all’uscita dalla chiesa, mentre lo sguardo finalmente si perde all’orizzonte.
Le vacanze che piacciono a me
sono quelle che mi regalano per qualche giorno una vita che non è la mia, non perché
la mia non mi piaccia, anzi, ma solo perché è bello perdersi a volte in quella
di qualcun altro, per cercare di afferrare quel qualcosa che solo chi ha
vissuto in un certo luogo ha dentro di sé.
Ci sono tanti tipi di vacanza. E
se certamente mi piace la vacanza culturale, che inevitabilmente mi porta nei
luoghi più frequentati, devo dire che la vacanza perfetta per me è quella al riparo
dalla folla, dove posso calarmi fino in fondo in una realtà diversa, per capire
persone, luoghi e culture che non mi appartengono.
Perché, se ci si pensa bene,
tutti i luoghi del mondo frequentati dai turisti si assomigliano. È difficile
coglierne l’essenza, è impossibile far finta di essere uno del posto, forse gli
stessi abitanti del luogo non si sentono più tali, e alla fin fine, nonostante
ci si trovi in un ambiente nuovo, niente è veramente cambiato.
E allora anche questa volta, lontani
dalla ressa e dalle località alla moda, in una quasi sperduta tra le tante e
bellissime valli austriache.
Certo, c’è anche il tempo di
farsi una sciata. E c’è anche il tempo di fermarsi in un piccolo rifugio con
pochi tavoli all’aperto per mangiare, scaldati dal sole, dei piatti semplici ma
squisiti preparati con prodotti biologici.
Come questi fantastici kasnudeln
carinziani, che altro non sono che dei grossi ravioli ripieni al formaggio, che
ci sono stati serviti ricoperti di erbe e di fiori.
RAVIOLI CARINZIANI – KASNUDELN
Ingredienti
per quattro persone
per
la pasta
250 g di farina 00
1 uovo
1 pizzico di sale
acqua tiepida q.b.
per
il ripieno
250 g di formaggio tipo quark*
250 g di patate lesse
½ cipolla
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di cerfoglio
1 mazzetto di prezzemolo
tre o quattro foglie di menta
una noce di burro
2 pizzichi di sale sale
per
il condimento
burro a piacere
*Il quark è un formaggio molto
comune in Germania e in Austria (dove si chiama Topfen) e spesso viene
utilizzato per la preparazione dei dolci; se non lo si trova si può sostituire
con della ricotta addizionata con un cucchiaino di yogurt greco
Preparate la pasta amalgamando l’uovo
alla farina e al sale e aggiungendo man mano tanta acqua quanto ne basterà per
ottenere una pasta elastica, morbida ma che non appiccichi.
Fate riposare la pasta per un’ora
circa e nel frattempo preparate il ripieno.
Tritate la cipolla e l’aglio
finemente e fateli appassire nel burro.
Passate le patate nello
schiacciapatate e amalgamatele al formaggio sbriciolato, all’insieme di aglio e
cipolla, alle erbe tritate finemente e al sale.
Stendete la pasta non troppo
sottile e ricavatene dei cerchi di circa otto centimetri di diametro. Posizionate
in mezzo alla metà dei cerchi ottenuti una pallina formata con il ripieno e
richiudete con gli altri cerchi premendo bene le estremità, facendo uscire l’aria
per evitare che si aprano in cottura e formando sul bordo un cordoncino.
Cuocete in abbondante acqua
salata per alcuni minuti a fuoco dolce.
Condite con burro fuso a piacere.