La nostra prima vacanza insieme,
mio marito ed io, la trascorremmo in Svizzera. Ci conoscevamo da qualche mese
ed eravamo già inseparabili. Non so cosa ci portò in terra elvetica, a metà
marzo per giunta, in una stagione che solitamente non è né carne né pesce dal
punto di vista turistico. Fatto sta che vagammo per una settimana senza meta,
la nostra prima foto in assoluto fu scattata a mo’ di selfie sul balcone di un hotel di Lucerna, ci ritrovammo a cena in un
improbabile ristorante greco a Berna e a bere un tè accanto ad un emiro arabo
con una ventina di persone di scorta sul lago di Montreux. Visitammo tanti
altri posti, ma quello in cui ci fermammo di più fu la valle dell’Emme, ovvero
l’Emmental, dove, per chi non lo sapesse, l’Emme è il fiume e Tal (in tedesco) è la
valle, e ci immergemmo nei verdi pascoli delle sue incantevoli colline.
Mio marito è da sempre un
grandissimo estimatore dell’Emmentaler, il formaggio che ama di più in
assoluto, quindi non potevamo farci mancare, in quell’occasione, una visita a
uno dei caseifici dove viene prodotto. Fu un’esperienza davvero particolare
vedere il processo di produzione di questo famosissimo formaggio,
caratterizzato dai classici buchi e dal sapore di fieno e frutta secca.
Quando ho letto che il tema del
contest di Formaggi Svizzeri in
collaborazione con il blog Peperoni
e Patate era “le ricette del cuore” non ho potuto fare a meno di ripensare
al pranzo che consumammo proprio poco lontano da quel caseificio, seduti su una
panchina rossa in mezzo a un bosco di pini, a base di Emmentaler DOP appena
comprato e tagliato a fette con il nostro inseparabile coltellino svizzero, comprato in occasione di quella vacanza e che ci ha salvato la vita in tante occasioni.
Con questa ricetta ho cercato di
riproporre l’atmosfera di quel pranzo, assolutamente privo di tutto ma
nonostante ciò uno dei più belli della nostra vita.
L'ho chiamato croquembouche perchè l'aspetto ricorda quello del famoso dolce, perchè ci sono i fili di formaggio e i bigné, che una volta affondati nella crema, insieme all'Emmentaler, diventano dei bocconcini morbidi e saporitissimi. E non potevano mancare gli aghi di pino, che danno a questa crema il profumo del ricordo di quel giorno.
CROQUEMBOUCHE
DI EMMENTALER SU CREMA DI PATATE E AGHI DI PINO
Ingredienti per quattro persone
per i fili di formaggio
150 g di Emmentaler DOP
75 ml di latte
per la crema di patate
6 patate di media grandezza
400 ml di acqua
200 ml di latte
30 aghi di pino
sale
per i bignè
60 ml di acqua
10 ml di latte
55 g di burro
60 g di farina 00
2 uova
sale
Preparate i bignè.
Sciogliete il burro in un
pentolino insieme all’acqua, al latte e un pizzico di sale. Versate tutta la
farina e fatela rapprendere girando con un cucchiaio fino a che si staccherà
dalle pareti del pentolino.
Spegnete il fuoco, mettete il
composto in un altro recipiente, rimescolate per un minuto e poi aggiungete un
uovo, mescolate bene per farlo amalgamare completamente al composto, quindi
aggiungete anche l’altro uovo e mescolate nuovamente.
Preriscaldate il forno a 190°.
Imburrate una teglia da forno e con un sac à poche con bocchetta liscia formate
i bignè sulla teglia. Fateli cuocere fino a che non saranno dorati.
Preparate la crema di patate e
aghi di pino.
Sbucciate le patate e mettetele a
cuocere in una pentola con l’acqua e il latte fino a che si saranno
completamente ammorbidite. Spegnete il fuoco, salate e aggiungete gli aghi di
pino ben lavati.
Preparate i fili di
Emmentaler.
Tagliate il formaggio a pezzetti
e mettetelo in un pentolino coperto dal latte. Fatelo sciogliere a fuoco dolce.
Quando comincerà a sciogliersi, la parte grassa del formaggio si staccherà da
quella solida. Mettete la parte grassa nel tegame con le patate e frullate il
tutto insieme agli aghi di pino con un frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema liscia e
abbastanza densa.
Mettete un po’ di crema di patate
in ciascun piatto e posizionate sulla superficie della crema qualche bignè. Con
l’aiuto di una forchetta prendete man mano un po’ di Emmentaler fuso e
“tiratelo” fino ad ottenere dei fili con cui corpirete i bignè.
Servite la crema ben calda e decorata con qualche ago di pino.
Con questa ricetta partecipo al contest di Formaggi Svizzeri in
collaborazione con il blog Peperoni
e Patate, #noiCHEESEamo .