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martedì 10 dicembre 2013

BRANZINO AL SALE SU PURÈ NERO CON TARTUFO BIANCO

 



Ultimamente mi capita sempre più spesso di chiedermi quanto sia ancora rilevante la sostanza rispetto alla forma. E quanto incida la velocità dei giorni nostri sull’importanza che si dà alla forma a discapito di quella che si riserva alla sostanza. In tutti i campi. Un discorso, un film, un libro, un oggetto. Ma anche una ricetta. O addirittura una persona.

C’è ancora qualcuno che ha voglia o tempo o capacità per andare al di là di quello che vede? Per andare più a fondo e capire se quello che ha davanti o tra le mani vale di più o di meno di quello che sembra?

Perché è più facile, immensamente più facile, soprattutto al giorno d’oggi, in cui manca sempre il tempo per tutto e si tende a privilegiare la quantità rispetto alla qualità, fermarsi al primo sguardo per giudicare qualcosa o qualcuno. Invece, per capire se al di là della forma c’è anche una sostanza è necessario avere più tempo, fare più fatica, esercitare uno sforzo decisamente maggiore rispetto a quello che richiede un semplice sguardo. E si finisce con il non saper più distinguere il bello dal buono. Ciò che è bello sarà per forza anche buono. E si ritorna a un concetto antico, καλóς και αγαθóς, la fusione dell’etica e dell’estetica per cui ciò che è bello deve necessariamente essere anche buono.

mercoledì 19 dicembre 2012

FILETTO DI MANZO AL TARTUFO NERO



Siete pronti ad affrontare le prossime giornate di stravizi alimentari? Già sapete cosa penso del Natale e di tutto ciò che vi ruota intorno.

E allora voglio confermare il mio modo di sentire questa festa come un’occasione per viverla appieno ma senza eccedere.

Quindi, dopo la proposta light dei cannelloni al baccalà per la vigilia, ecco una proposta light per il pranzo di Natale. Perché chi l’ha detto che per fare una bella figura bisogna per forza cucinare ore ed ore e portare a tavola volatili di vario genere ripieni di tutto ciò che è commestibile? Sia ben chiaro, a me piace passare tanto tempo in cucina e mi piace pure cucinare cose complicate che richiedono una certa dedizione e parecchio tempo, però comincio a pensare che chiudersi in cucina per le feste ci faccia perdere gran parte dell’atmosfera che sarebbe invece bello vivere con i propri famigliari in un ambiente rilassato e sereno.
E allora perché non preparare come secondo un bel filetto di manzo, aromatizzato al brandy e con una bella spolverata di tartufo nero? Piatto veloce, semplice e leggero, da portare a tavola magari dopo un primo sontuoso (a proposito, non perdetevi la mia prossima ricetta).

Il tartufo nero si trova tutto l’anno perché ce ne sono diverse varietà, quella estiva ed alcune invernali, quindi è facile trovarlo e non è così costoso come il tartufo bianco. Inoltre trovo che per il filetto di manzo sia più adatto.
A differenza del tartufo bianco, quello nero va lavato molto bene e spazzolato sotto l’acqua corrente, perché per la sua conformazione trattiene molta terra.


 
Ingredienti per quattro persone

4 medaglioni di filetto di manzo ben frollato
2 tartufi neri di media grandezza
50 g di burro chiarificato
1 tazzina di brandy
sale

Legate i medaglioni di filetto lungo la loro circonferenza con uno spago.

Fate sciogliere il burro chiarificato in un tegame e quando sarà ben caldo adagiatevi i filetti.

Fate rosolare a fuoco vivo la carne senza girarla su di un lato per circa un paio di minuti, quindi giratela e fatela rosolare allo stesso modo anche sull’altro lato, bagnandola ogni tanto con il burro.

Salate la carne, toglietela dal fuoco e mettetela da parte al caldo.

Pestate in un mortaio un pezzettino di tartufo e mettetelo nel tegame dove avete fatto cuocere la carne.

Versate nel tegame il brandy (attenzione alla fiamma!), deglassate il fondo di cottura e fate evaporare.

Mettete un medaglione di filetto in ciascun piatto, versateci un po’ della salsa e servite con il tartufo tagliato a lamelle.

martedì 27 novembre 2012

TAGLIATELLE AL TARTUFO BIANCO D'ISTRIA




Ci sono cose che esigono semplicità, anche in cucina. Una di queste è il tartufo.

Perché come tutte le cose che sono già di per sé perfette, qualsiasi orpello inutile potrebbe comportarne la rovina.

Questo è il motivo per cui, quando mi capita per le mani un tartufo (detta così fa un po’ ridere), alla fine lo utilizzo sempre negli stessi modi. Abbinandolo alle uova, alle tagliatelle o al massimo a un bel filetto di manzo.
Gira che ti rigira ricado sempre là.

domenica 4 novembre 2012

BUZET (PINGUENTE) CITY OF TRUFFLES - CITTÀ DEI TARTUFI

 


Nel cuore dell’Istria, subito dopo aver varcato il confine tra Slovenia e Croazia, si trova Pinguente (in croato Buzet), la patria del tartufo istriano, tartufo bianco, paragonato da molti al tartufo bianco di Alba.