Immergersi nella musica dei
Baustelle è come fare un viaggio in treno scrutando dal finestrino appannato la
vita degli altri, che in fondo è sempre anche un po’ la nostra.
Case dopo case, campi dopo campi,
strade, macchine, trattori, mucche, alberi, treni, stazioni, persone, chi si
alza e se ne va e chi arriva, valigie. E fuori è autunno e una leggera nebbia
ricopre ogni cosa. Panni stesi ad asciugare, giocattoli in giardino, barbecue.
E immaginare una vita che non è la propria, cercare di capire cosa si nasconde
dietro a una finestra illuminata.