Una delle cose belle di avere un
blog, che sia di food o altro, credo che sia quella di avere la possibilità di
confrontarti con altre persone che hanno la tua stessa passione. Si creano così
legami inaspettati sulla base di scambi costanti di idee, esperienze, pareri.
In quest’ottica mi ha fatto un piacere enorme che Francy, del blog Burro e Zucchero abbia fatto affidamento su di me per proporre la ricetta della paella
nell’ambito dell’Abbecedario europeo. Si è fidata di me e della mia ricetta e
questo mi ha fatto un piacere enorme.
Non potevo quindi non partecipare anch'io, a maggior ragione in quanto si parla di cucina spagnola, che io adoro. E
anche se, causa periodo incasinatissimo, arrivo in extremis, eccomi qui a
proporre una ricetta particolarissima, che mi ricorda il nostro ultimo viaggio
in Spagna, nel luglio dell’estate scorsa, che da Barcellona ci ha portati sino
alla Castilla y León, per poi scendere nella Castilla la Mancha dove abbiamo
soggiornato nel paese di Dulcinea, l’amore di Don Chisciotte, per poi giungere
a Valencia dove ci siamo fermati un paio di giorni.
Come sa bene chi come me è appassionato di cibo e alimentazione, è facile che alla fine di un viaggio si ritorni a casa con qualche prodotto tipico dei luoghi visitati. Lo so, può sembrare strano, alla fine di questo ultimo viaggio, uno dei pacchi più preziosi portati a casa è stato un sacchetto di fagioli :)
Come sa bene chi come me è appassionato di cibo e alimentazione, è facile che alla fine di un viaggio si ritorni a casa con qualche prodotto tipico dei luoghi visitati. Lo so, può sembrare strano, alla fine di questo ultimo viaggio, uno dei pacchi più preziosi portati a casa è stato un sacchetto di fagioli :)