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sabato 25 marzo 2017

TERRINA DI PESCE E VERDURE IN GELATINA DI CHABLIS




A volte capitano cose che pensavi non potessero mai capitare e che rivoluzionano la tua vita da un giorno all’altro. Ti ritrovi di colpo scaraventato in un’altra dimensione e le tue forze ed energie vengono convogliate esclusivamente per la realizzazione di uno scopo che fino al giorno prima non esisteva nemmeno. E poi scopri che nonostante la stanchezza ti stai divertendo un mondo, anche se non sai dove ti sta portando questa nuova avventura. Capisci anche che, nonostante tu non  sapessi e non potessi nemmeno immaginare dove saresti arrivato, avevi già da tempo imboccato la strada che ti stava portando al punto in cui ti trovi adesso, che non è un punto di arrivo ma soltanto di partenza.

A volte sfoglio le vecchie riviste o le vecchie enciclopedie di cucina e mi rendo conto di quanto sia cambiato il modo di scrivere di cibo, le fotografie, le stesse ricette, nel giro di pochissimi anni. Il web ha innovato profondamente e quello che erano in grado di fare solo pochi professionisti adesso viene quotidianamente “sfornato” da migliaia di foodblogger (io non mi ci metto in mezzo, lo faccio solo a livello amatoriale). Fotografie e ricette di piatti e di cibo, che all’epoca erano in grado addirittura di emozionare per la loro bellezza, ora sembrano, al confronto della maggior parte di quello che gira nel web, quasi il frutto del lavoro di un dilettante.
Eppure, eppure… il fascino che emanano quelle vecchie riviste ed enciclopedie è impossibile avvertirlo di fronte alla freddezza di una foto ben fatta, che ritrae un allestimento pensato nei minimi dettagli, alla ricerca di quella perfezione estetica che alla fine svuota di sentimento l’oggetto principale.
Sento la voglia di tornare a guardare le cose con gli occhi di una volta. Di abbandonare quell’aspetto visivo che ti fa guadagnare del tempo ma che non ti consente di afferrare veramente quello che stai guardando.

Laricetta dell’MTChallenge di questo mese si innesta perfettamente in questo mio mood un po’ retrò. E chi, se non una gallina vintage, poteva proporre una sfida basata su un piatto così vintage come la terrina? Uno di quei piatti che andavano così tanto di moda qualche decennio fa e che adesso non prepara più nessuno. Ma perché, mi chiedo? Sono buone, sono belle, ti fanno fare una bellissima figura, si possono preparare con qualsiasi cosa… che cosa c’è di meglio per dare inizio ad un pranzo un po’ elegante? Ma attenzione, è vero che si possono usare tanti ingredienti, che si compattano tutti insieme dentro il forno durante la cottura e che si può dar sfogo alla fantasia più sfrenata, ma questo non vuol dire che non si debba stare attenti agli abbinamenti, ad una ricerca accurata dei sapori che diano un risultato armonico e non un’accozzaglia senza senso. Insomma, come le torte salate, gli strudel, i polpettoni, etc. etc. e tutte quelle preparazioni che richiedono l’assemblaggio di svariati ingredienti senza una regola precisa, il passo da un successo ad un vero disastro è davvero molto breve.

Devo dire grazie alla mia mamma, che per l'occasione mi ha dotato di una terrina, vintage pure lei, che mi piace tantissimo. 


TERRINA DI BRANZINO, SALMONE E VERDURE IN GELATINA DI CHABLIS
CON CREME FRAICHE AL FINOCCHIETTO E SENAPE AL CASSIS

Ingredienti
1 branzino di circa ½ chilo
150 g di filetto di salmone
3 carote
3 zucchine
150 g di piselli già puliti
200 ml di panna
1 albume
sale
pepe
1 mazzetto di finocchietto selvatico
12 g di gelatina in fogli
250 ml di chablis
2 cucchiai di crème fraîche
2 cucchiai di senape all’antica
1 cucchiaino di crema di cassis


Pulite le zucchine e con un coltello affilato privatele della parte verde esterna che metterete da parte. Pulite le carote. Tagliatene una a fette molto sottili aiutandovi con una mandolina. Sbianchite tutte le verdure in acqua bollente salata, fatele raffreddare in acqua e ghiaccio e mettetele da parte.
Pulite sfilettate il branzino, togliete con una pinzetta tutte le spine rimaste, privatelo della pelle. Dovrebbe rimanere circa 250 g di polpa al netto degli scarti. Mettete la polpa di branzino in un cutter, frullatela, aggiungete la panna, l’albume, il sale, il pepe e il finocchietto selvatico tritato (tenendone un po’ da parte per la salsa) e i piselli.
Prendete la terrina, fate un primo strato con metà della polpa del pesce, adagiatevi il filetto di salmone avvolto nelle strisce verdi di zucchine, fate un altro strato con le verdure, alternando a piacere le zucchine e le carote, terminate con la polpa del pesce rimasta. Mettete in forno preriscaldato a 180° la terrina con il suo coperchio e fate cuocere per circa 50/60 minuti. Una volta sfornata, togliete il coperchio, copritela con della carta di alluminio e fatela raffreddare con un peso sopra. Quando è fredda finite la decorazione superiore alternando bastoncini di carote e zucchine.
Preparate la gelatina allo chablis. Ammollatte la colla di pesce in un recipiente coprendola con dell’acqua, fate leggermente scaldare il vino con un pizzico di sale, spegnete il fuoco e scioglietevi la colla di pesce; fate leggermente raffreddare e versatela nella terrina. Riponete in frigo e fatela riposare almeno per un giorno.
Servite la terrina a fette accompagnandola con della creme fraiche al finocchietto e della senape al cassis.


Con questa ricetta partecipo  all'MTChallenge n. 64, con Le Terrine di Giuiana del blog la Gallina Vintage.


mercoledì 18 dicembre 2013

CANNELLONI AL SALMONE E CARCIOFI



Proprio l’anno scorso, in questo periodo prenatalizio, pubblicai la ricetta dei cannelloni al baccalà che riscosse molto successo. Per dir la verità i cannelloni rappresentano un po’ la pietanza tipica dei pranzi domenicali, quelli consumati a casa della mamma o della nonna e non hanno quella particolare ricercatezza che solitamente caratterizza il cenone della vigilia o il pranzo di Natale.

Eppure, chissà perché, a me viene sempre voglia di proporli proprio in questo periodo, magari con un ripieno un po’ diverso dal solito, forse proprio per quel sapore di piatto casalingo della domenica e per quella semplicità che mi piace tanto portare sulla tavola di Natale.

giovedì 13 settembre 2012

HAMBURGER DI SALMONE E LENTICCHIE CON MAIONESE LIGHT AI PEPERONI



Sorrido a chi non si pone mai domande, a chi è convinto di sapere sempre tutto anche senza conoscere, a chi vive di preconcetti, a chi non cambia mai idea.

lunedì 9 luglio 2012

TIMBALLINI FREDDI DI RISO VENERE IN INSALATA


Avete presente quelle belle e fresche insalate di riso che sono un piacere mangiare quando fa caldo?

Certe volte però si esagera con quello che ci si mette dentro. Tonno, formaggio, würstel...e chi più ne ha più ne metta.

Una volta, invitata a una festa di compleanno d'estate all'aperto, mi sono servita un cucchiaio di riso in insalata. Non vi dico l'orrore quando, cominciando a mangiarlo, sono incappata in un pezzo d'ananas sciroppato abbinato a un würstel al formaggio. A me piace molto l'agrodolce ma in quel caso devo proprio dire che si trattava di orrore culinario!

Quindi, quello che dovrebbe essere un piatto fresco e leggero, spesso diventa un mattone mostruoso o un'accozzaglia di sapori improbabili.

E allora ho voluto provare questa insalata di riso alternativa, utilizzando pochi ingredienti e servendo freddo e a mo' di timballino un piatto che preparo spesso anche d'inverno nella sua versione calda abbinandolo al salmone fresco, mentre in questo caso ho voluto utilizzare il salmone in scatola sott'olio.



TIMBALLINI FREDDI DI RISO VENERE AL SALMONE


 
Ingredienti per quattro persone

300 g di riso venere
5 pomodorini
1 cipollotto
1 mazzetto di rucola
1 scatola di salmone sott’olio
olio
sale

Cuocete il riso in abbondante acqua salata.

Nel frattempo preparate il condimento. In un tegame fate stufare il cipollotto tagliato a rondelle. Aggiungete il salmone spezzettato e pomodorini a cubetti e fate cuocere per cinque minuti a fuoco vivace.

Spegnete il fuoco e aggiungete la rucola. Scolate il riso e conditelo con il composto.

Fate raffreddare il tutto.

Versate il riso in una pirofila da porzione, schiacciatelo per bene e sformatelo nel piatto. Ripetete l’operazione per ciascun piatto.

Guarnite con altra rucola.

mercoledì 16 maggio 2012

SALMONE AL VINO ROSSO


Se non credete che il vino rosso si possa sposare bene con il pesce dovete provare assolutamente questa ricetta e poi mi saprete dire…

SALMONE AL VINO ROSSO
da “il Cucchiaio Azzurro”




Ingredienti per quattro persone

1 salmone di circa 1 k (io lo sostituisco con un trancio a testa)
4 cipolline
1 foglia di alloro
2 bacche di ginepro
1 cucchiaio di farina
3 bicchieri di vino rosso
burro, sale
Rosolate nel burro le cipolline tagliate a spicchi (io ho usato degli scalogni a pezzetti), l’alloro e il ginepro. Aggiungete il salmone e versate tre bicchieri di vino rosso. Salate e lasciate cuocere a pentola coperta e a fiamma bassa: nel caso si asciugasse troppo unite altro vino.


A cottura quasi ultimata, scolate il salmone e le cipolline dalla pentola e metteteli in una pirofila. Accendete il forno. Togliete l’alloro e lasciate ridurre il sugo di cottura, unendo una noce di burro lavorato con la farina e versate la salsa sul salmone e infornate per qualche minuto.

Note:
io la seconda fase la ometto del tutto, il piatto risulta così più leggero, faccio semplicemente cuocere i tranci di salmone con il vino sul fuoco fino a che il vino si riduce.


domenica 4 marzo 2012

BOCCONCINI DI SALMONE CON SALSA ALLO YOGURT E RÖSTI DI PATATE E ZUCCHINE


Avete solo dieci minuti per preparare la cena e desiderate qualcosa di leggero, facile, veloce ma appetitoso?
Ecco il piatto che fa per voi.

I bocconcini di salmone cuociono in tre minuti e il rösti di patate con l’aggiunta delle zucchine risulta più leggero.
E cosa dire della salsetta? Il sapore dello yogurt si sposa benissimo con il salmone e si può arricchire con le spezie che preferiamo. In questo caso io ho aggiunto un cucchiaino di paprika dolce, un pezzettino d’aglio e qualche goccia di tabasco.


Ingredienti per quattro persone
4 tranci di salmone
1 zucchina
1 patata
1 vasetto di yogurt naturale
1 cucchiaino di paprika dolce
¼ di spicchio d’aglio
qualche goccia di Tabasco
olio, sale


Cominciate a preparare i rösti. Tagliate la patata e la zucchina a fiammifero (eventualmente fatevi aiutare dal vostro robot di cucina). Salate, mescolate bene e aiutandovi con un coppapasta ponete le verdure a cuocere su una piastra antiaderente formando quattro tortini rotondi pressandoli bene e cuocete a fuoco molto dolce. Quando si saranno bene abbrustoliti da un lato e l’amido delle patate cuocendo avrà compattato il tutto, girate i rösti e cuoceteli anche dall’altro lato.


Nel frattempo pulite il salmone da pelle e lische (se non volete rogne comprate i filetti di salmone surgelati, sono buoni lo stesso anche se un po’ più stopposi) e tagliatelo a cubetti. Fate saltare i cubetti di salmone in una padella antiaderente per circa cinque minuti con un po’ d’olio facendoli dorare su tutti i lati e girandoli con delicatezza.
Servite i bocconcini di salmone con in rösti e la salsetta preparata mescolando lo yogurt con la paprika, l’aglio tritato finissimo e qualche goccia di Tabasco.


domenica 22 gennaio 2012

SALMONE IN CROSTA DI PAPAVERO



Io il salmone lo farei veramente in tutte le salse per quanto è buono.
Questa è una ricetta semplice semplice ma veramente d’effetto.
L’impanatura è fatta senza uovo ed è composta semplicemente da una mistura di pane grattugiato e semi di papavero che durante la cottura nel forno con il grasso del salmone forma una bella crosticina.
In questo caso ho usato dei semi di papavero tritati che ho trovato in Austria e che là vengono usati molto per la preparazione dei dolci.
Ad ogni modo si possono usare anche i semi di papavero interi.
L’accostamento poi con il cavolo è perfetto.



Ingredienti per due persone
due filetti o due tranci di salmone
due cucchiai di pane grattugiato
due cucchiai di semi di papavero
misto tra cavolfiore, broccoli, broccoli romaneschi, 
cavoletti di bruxelles (si trovano anche già tutti insieme in busta surgelati)
sale, olio


Mischiate il pane grattugiato con i semi di papavero e fate aderire il composto ai tranci di salmone premendo bene.
Disponete il salmone in una pirofila con un po’ d’olio e un pizzico di sale e fate cuocere in forno a 200° per circa 15/20 minuti.
Nel frattempo fate cuocere il misto cavolo in acqua bollente salata.
Una volta cotto scolate l’acqua e frullate il tutto con un po’ d’olio.
Servite il salmone con il purè di cavolo e se volete con delle crocchette di patate.