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martedì 28 aprile 2015

TORTA BIANCA CON CROCCANTINO DI NOCCIOLE E GELÈE DI MOSCATO D’ASTI




Ogni tanto la vita reclama per sé tutto il tempo che ci rimane e a pagarne le spese sono sempre le cose più belle. Come lo spazio che dedico a questo blog e alla passione che lo sorregge, quella per la cucina. Se non ho postato nulla per più di un mese è perché non ho cucinato nulla per più di un mese, troppo assorbita da un impegno che mi ha letteralmente estraniata da tutto. E chi mi conosce lo sa, star lontana per così tanto tempo dai fornelli per me è quasi un record. Tanto è vero che non vedevo l’ora di tornare a casa solo per ficcarmi in cucina per passarci ore ed ore, dimenticandomi del mondo intero.

E quale migliore occasione se non quella dell’MTC n. 47? Quella che ci propone la bravissima Caris, che il mese scorso ha vinto con una torta salata da urlo. E da una torta salata a una torta dolce il passo è breve :) (chissà quanti altri hanno fatto questa scontatissima battuta). Insomma, temevo di non riuscire ad arrivare in tempo e invece ce l’ho fatta. Non solo mi sono riappropriata della mia cucina, ma ci ho passato praticamente un giorno intero, il primo giorno davvero libero degli ultimi mesi. E devo dire che ne è valsa la pena.



TORTA BIANCA CON CROCCANTINO DI NOCCIOLE E GELÈE DI MOSCATO D’ASTI

Ingredienti per una torta di 22 cm di diametro
per il pan di Spagna tradizionale a freddo (da una ricetta di Iginio Massari su proposta e spiegazione di Caris)
150 g di uova
100 g di zucchero semolato
un pizzico di sale
scorza di limone grattugiata
75 g di farina 00
25 g di fecola di patate
Moscato d’Asti a piacere per la bagna

per la copertura e la farcitura
500 g di ricotta vaccina
150 g di mascarpone
100 g di zucchero a velo
1 tazzina di Moscato d’Asti
un pizzico di estratto di vaniglia

per il croccantino alle nocciole
250 g di zucchero semolato
225 ml di acqua
50 g di nocciole tonde del Piemonte
un pizzico di sale

per la gelèe al Moscato d’Asti
½ l di Moscato d’Asti
15 g di colla di pesce

Preparate il pan di Spagna.
Montate in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 20 minuti a media velocità. Setacciate due volte la farina bianca e la fecola e incorporate delicatamente a pioggia. Mettete l’impasto nello stampo e cuocete a 170°-180° per circa 20-25 minuti. Una volta cotto toglietelo dal forno e fatelo raffreddare. Quando sarà freddo tagliatelo in due dischi. Vi consiglio comunque di passare da Caris, che nel suo post spiega molto bene tutti i dettagli necessari per la riuscita di un perfetto pan di Spagna.

Preparate la crema alla ricotta
La ricotta andrebbe setacciata per renderla morbida e liscia. Però si può anche mettere, insieme a tutti gli altri ingredienti (mascarpone, zucchero a velo, vaniglia e Moscato) in un mixer e il risultato sarà comunque ottimo, la crema risulterà liscissima e compatta. Mettetela a riposare in frigo.

Preparate il croccantino alle nocciole.
Sbucciate le nocciole e tostatele leggermente in forno. Tagliatele grossolanamente con un coltello. Preparate il caramello, facendo scaldare sul fuoco in un pentolino uno sciroppo denso preparato facendo sciogliere lo zucchero nell’acqua. Dopo qualche minuto, la maggior parte dell’acqua sarà evaporata e il caramello comincerà a imbrunire, controllate la temperatura, non dovrebbe superare i 145° C. A questo punto spegnete il fuoco, fate raffreddare il pentolino mettendolo a contatto con dell’acqua fredda, versate quasi tutto il caramello nel recipiente con le nocciole (tenetene da parte solo un po’ per le decorazioni di caramello), mescolate e rovesciate il caramello su un piano preferibilmente in marmo, altrimenti, come ho fatto io, su della carta da forno leggermente unta d’olio. Fate raffreddare un po’ il caramello (nel frattempo preparate le decorazioni facendo cadere con un cucchiaio il caramello rimasto su della carta forno disegnando dei ghirigori). Quando il caramello con le nocciole si sarà raffreddato, stendetelo con un mattarello bagnato e caldo fino ad ottenere una sfoglia il più possibile sottile e della superficie più o meno della grandezza della torta. Aiutandovi con lo stampo, quando il croccante sarà ancora un po’ morbido, tagliatelo in maniera da ricavarne un disco.

Assemblate la torta.
Ponete l’anello (che deve essere leggermente più largo del diametro del pan di Spagna) su un foglio di acetato sopra un vassoio piatto e ricoprite i bordi interni con una striscia di acetato. Versate quasi metà della crema all’interno dell’anello, livellate leggermente, coprite con un disco di pan di Spagna precedentemente bagnato con il Moscato. Fate un altro strato con la crema (lasciandovene da parte soltanto un po’), livellate nuovamente e ricoprite con il secondo disco di pan di Spagna bagnato di Moscato. Coprite con la crema restante e terminate adagiando il croccantino alle nocciole. Mettete la torta nel congelatore per un paio d’ore.



Togliete la torta dal congelatore, riponetela in frigo e preparate la gelèe. Mettete i fogli di colla di pesce ad ammorbidire in un recipiente con dell’acqua fredda. Scaldate in un pentolino mezzo bicchiere di Moscato, spegnete il fuoco e scioglietevi la colla di pesce. Aggiungete il Moscato restante, fate leggermente raffreddare e quando vedrete che la gelatina comincerà a prendere consistenza versatela sulla torta in più riprese.
Sistemate la torta sul piatto da portata e decoratela con i ciuffi di caramello.


Con questa ricetta partecipo all'MTC n. 47 con il Pan di Spagna di Caris.


martedì 4 novembre 2014

CROQUEMBOUCHE DI EMMENTALER SU CREMA DI PATATE E AGHI DI PINO



La nostra prima vacanza insieme, mio marito ed io, la trascorremmo in Svizzera. Ci conoscevamo da qualche mese ed eravamo già inseparabili. Non so cosa ci portò in terra elvetica, a metà marzo per giunta, in una stagione che solitamente non è né carne né pesce dal punto di vista turistico. Fatto sta che vagammo per una settimana senza meta, la nostra prima foto in assoluto fu scattata a mo’ di selfie sul balcone di un hotel di Lucerna, ci ritrovammo a cena in un improbabile ristorante greco a Berna e a bere un tè accanto ad un emiro arabo con una ventina di persone di scorta sul lago di Montreux. Visitammo tanti altri posti, ma quello in cui ci fermammo di più fu la valle dell’Emme, ovvero l’Emmental, dove, per chi non lo sapesse, l’Emme è il fiume e Tal (in tedesco) è la valle, e ci immergemmo nei verdi pascoli delle sue incantevoli colline.

Mio marito è da sempre un grandissimo estimatore dell’Emmentaler, il formaggio che ama di più in assoluto, quindi non potevamo farci mancare, in quell’occasione, una visita a uno dei caseifici dove viene prodotto. Fu un’esperienza davvero particolare vedere il processo di produzione di questo famosissimo formaggio, caratterizzato dai classici buchi e dal sapore di fieno e frutta secca.

Quando ho letto che il tema del contest di Formaggi Svizzeri in collaborazione con il blog Peperoni e Patate era “le ricette del cuore” non ho potuto fare a meno di ripensare al pranzo che consumammo proprio poco lontano da quel caseificio, seduti su una panchina rossa in mezzo a un bosco di pini, a base di Emmentaler DOP appena comprato e tagliato a fette con il nostro inseparabile coltellino svizzero, comprato in occasione di quella vacanza e che ci ha salvato la vita in tante occasioni.

Con questa ricetta ho cercato di riproporre l’atmosfera di quel pranzo, assolutamente privo di tutto ma nonostante ciò uno dei più belli della nostra vita.

L'ho chiamato croquembouche perchè l'aspetto ricorda quello del famoso dolce, perchè ci sono i fili di formaggio e i bigné, che una volta affondati nella crema, insieme all'Emmentaler, diventano dei bocconcini morbidi e saporitissimi. E non potevano mancare gli aghi di pino, che danno a questa crema il profumo del ricordo di quel giorno.

CROQUEMBOUCHE DI EMMENTALER SU CREMA DI PATATE E AGHI DI PINO

Ingredienti per quattro persone

per i fili di formaggio
150 g di Emmentaler DOP
75 ml di latte

per la crema di patate
6 patate di media grandezza
400 ml di acqua
200 ml di latte
30 aghi di pino
sale

per i bignè
60 ml di acqua
10 ml di latte
55 g di burro
60 g di farina 00
2 uova
sale

Preparate i bignè.
Sciogliete il burro in un pentolino insieme all’acqua, al latte e un pizzico di sale. Versate tutta la farina e fatela rapprendere girando con un cucchiaio fino a che si staccherà dalle pareti del pentolino.
Spegnete il fuoco, mettete il composto in un altro recipiente, rimescolate per un minuto e poi aggiungete un uovo, mescolate bene per farlo amalgamare completamente al composto, quindi aggiungete anche l’altro uovo e mescolate nuovamente.
Preriscaldate il forno a 190°. Imburrate una teglia da forno e con un sac à poche con bocchetta liscia formate i bignè sulla teglia. Fateli cuocere fino a che non saranno dorati.

Preparate la crema di patate e aghi di pino.
Sbucciate le patate e mettetele a cuocere in una pentola con l’acqua e il latte fino a che si saranno completamente ammorbidite. Spegnete il fuoco, salate e aggiungete gli aghi di pino ben lavati.

Preparate i fili di Emmentaler.
Tagliate il formaggio a pezzetti e mettetelo in un pentolino coperto dal latte. Fatelo sciogliere a fuoco dolce. Quando comincerà a sciogliersi, la parte grassa del formaggio si staccherà da quella solida. Mettete la parte grassa nel tegame con le patate e frullate il tutto insieme agli aghi di pino con un frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema liscia e abbastanza densa.
Mettete un po’ di crema di patate in ciascun piatto e posizionate sulla superficie della crema qualche bignè. Con l’aiuto di una forchetta prendete man mano un po’ di Emmentaler fuso e “tiratelo” fino ad ottenere dei fili con cui corpirete i bignè.

Servite la crema ben calda e decorata con qualche ago di pino.



Con questa ricetta partecipo al contest di Formaggi Svizzeri in collaborazione con il blog Peperoni e Patate, #noiCHEESEamo .

 
 



mercoledì 6 marzo 2013

UNA CREMA DI CAVOLETTI PER LO STARBOOKS REDONE



Da qualche mese seguo con passione quella che secondo me è la più simpatica e originale rubrica creata nel mondo della cucina virtuale, ovvero lo Starbooks, ideata dalle solite (in quanto avvezze a questo tipo di mitiche imprese) amiche Ale e Dani di MenùTuristico, le quali, nel corso del tempo hanno creato e ampliato una squadra composta da donne competenti e appassionate di cucina e di web (le chiamavano “le Starbookers”) che armate di libri, traduttori, convertitori di misure e soprattutto occhio clinico, preciso e inflessibile, fanno tremare gli autori di libri di ricette di tutto il globo.

lunedì 24 dicembre 2012

CREMA DI CAVOLO NERO CON POLPETTINE DI MIGLIO CROCCANTI E... AUGURI!



Stamattina, in uno dei più grandi ipermercati di Lecce, ho visto scene che voi umani non potete immaginare, da far quasi rimpiangere il mancato avveramento della profezia dei Maya. Ma alla fine siamo riusciti ad uscire dal girone infernale dell’accaparramento di ogni genere alimentare esistente sulla faccia della terra e soprattutto a portare in salvo il nostro carrello, il cui contenuto più volte ha rischiato di esser preso di mira da chi, arrivato troppo tardi, non riusciva più a trovare quello che cercava.

lunedì 10 dicembre 2012

CREMA ALL'AGLIO - KNOBLAUCHCREMESUPPE

 


Adoro la neve, perchè quando nevica tutto si trasforma, i rumori diventano ovattati e la vita pare rallentare.

Il punto è che qui a Trieste nevica raramente e quando succede spesso insieme alla neve fa la sua comparsa anche la bora. Avete mai visto la neve che invece di scendere verticale cade orizzontalmente?   E lo fa apposta così ti arriva dritta dritta dentro agli occhi e te la senti pizzicare come tanti piccoli spilli sulle guance.

mercoledì 17 ottobre 2012

L'OTTAVIO PICHIN SU CREMA DI CANNELLINI CON CROSTINI DI PANE AI SEMI DI GIRASOLE



Chi mi segue avrà notato il mio sfogo di qualche giorno fa relativo ai licenziamenti, a mio avviso ingiustificati, che ci sono stati nell’ufficio in cui lavoro. Sfogo che purtroppo la ragione mi ha portato a cancellare (ovviamente solo dal web) ma non tanto per paura per me stessa (ormai sono talmente sfiduciata che non ho paura più di niente) quanto per evitare di aggravare una situazione già molto pesante per tante persone.

domenica 6 maggio 2012

CREMA ROSSA PICCANTE CON SPIEDINI DI COZZE



L’alimento che secondo me in cucina è sinonimo di passione è il peperoncino.
Mi piace da morire, più piccante è e più l’adoro.
Non poteva che sposarsi perfettamente con questa crema di pomodoro rossa rossa (se no come si fa a partecipare al colors and food di maggio red passion di Valentina e Cinzia?) accompagnata da uno spiedino di cozze croccanti.

 
CREMA DI POMODORO PICCANTE CON SPIEDINI DI COZZE


Ingredienti per quattro persone

per la crema di pomodoro
500 ml di salsa di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiai d’olio
1 cucchiaio di farina
1 mazzetto di basilico
2 peperoncini piccanti secchi
2 spicchi d’aglio
sale

per gli spiedini di cozze
½ chilo di cozze
2 fette di pane casereccio
pane grattugiato
1 uovo
olio

Preparate la crema di pomodoro. Sbucciate gli spicchi d’aglio, schiacciateli e metteteli in un tegame con l’olio insieme ai peperoncini sminuzzati. Fateli imbiondire, quindi aggiungete la farina, mescolate e fatela tostare leggermente. Aggiungete la salsa di pomodoro, il concentrato e un pizzico di sale e fate sobbollire a fuoco lento, mescolando ogni tanto, per una decina di minuti. Alla fine aggiungete qualche fogliolina di basilico tritata.

Preparate gli spiedini di cozze. Pulite le cozze e fatele aprire velocemente su fuoco vivace in un tegame coperto. Estraetele dai gusci e fatele raffreddare. Quindi passatele nell’uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato facendolo aderire bene.


Tagliate il pane a cubetti di circa un centimetro per lato e formate gli spiedini alternando le cozze con i cubetti di pane.
Sistemate gli spiedini su una teglia coperta di carta da forno e ungeteli con dell’olio su entrambi i lati.


Cuoceteli nel forno ben caldo per qualche minuto, girandoli una volta, fino a quando saranno diventati dorati.
Servite la crema di pomodoro tiepida  insieme agli spiedini.