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mercoledì 14 ottobre 2015

POLLO RIPIENO DI CURRY DI POLLO CON RISO AL CARDAMOMO E PISELLI E GRAVY AL LATTE DI COCCO




L’ultima volta che ho visto la Patty eravamo a Torino, sedute vicine ad una conferenza intente ad ascoltare Jamie Oliver al Salone del Gusto. Era esattamente un anno fa e Jamie parlava del suo impegno a diffondere la cultura del mangiare in modo intelligente. La volta precedente ci eravamo incontrate in Sardegna, a Cagliari, esattamente un anno prima, in occasione del MedDiet Camp, una due giorni all’insegna della dieta mediterranea che ricordo come la più bella esperienza di tutta la mia attività di foodblogger. Tutto questo per dire cosa? Che non posso che associare la Patty alla faccia buona della medaglia di questo sempre più rovinato mondo del cibo nel web. Quella della passione per una cucina vera e buona, di una serietà nello scrivere e raccontare di cibo profonda ma leggera allo stesso tempo, ironica e poetica. Patty, è passato un altro anno e quindi ci si deve rivedere :) 
Quindi non potevo che essere felice di ritrovarla nuovamente a proporre a tutti noi appassionati del contest di cibo più bello del web=mtchallenge, una sua ricetta, dopo i suoi magnifici pici (dopo questa perculatio non potrà assolutamente farmi vincere… fffiuuuu :)) E non potevamo aspettarci da lei nient’altro se non un’altra ricetta cazzuta, il pollo ripieno, accompagnata da questa motivazione, cazzuta anch’essa ”…che senso ha fare tutto sto lavoro, quando lo può fare qualcuno per noi? Il senso è questo: che diamine ci stiamo a fare in cucina se non vogliamo cucinare veramente? E perché abbiamo un blog di cucina se dobbiamo riempirlo di biscottini, nastrini e ninnolini? Quest'oggi al vostro blog nascono i peli sul petto. Quest'oggi si entra nella materia, si tocca la fibra, si recide, si scarnifica, si taglia e cuce cercando di rispettare ed onorare la materia che si ha sotto le mani.”
Quindi… che pollo ripieno sia!
 


POLLO RIPIENO DI CURRY DI POLLO CON RISO AL CARDAMOMO E PISELLI E GRAVY AL LATTE DI COCCO
 
Ingredienti per 4/6 persone 

1 pollo da circa 1 Kg

per il ripieno
1 sovracoscia di pollo (circa 150 g con l’osso)
50 g di yogurt bianco intero
1 spicchio d’aglio
2 cm di radice di zenzero
2 cucchiaini di curcuma
40 g di riso basmati
30 g di piselli già puliti
3 mandorle
1 chiodo di garofano
i semi di 1 baccello di cardamomo verde
olio extravergine d’oliva
sale

per il gravy
2 cucchiaini di semi di coriandolo
1 cucchiaino di semi di fieno greco
1 pizzico di semi di cumino
i semi di 3 baccelli di cardamomo verde
1 pizzico di cannella
100 ml di latte di cocco
il succo di 1 lime
3 cucchiaini di amido di mais
1 mestolo di brodo di pollo preparato con la carcassa del pollo, 1 cipolla, 1 gambo di sedano e 1 carota

per le patate alla curcuma
2 patate
1 cucchiaino di curcuma
½ cucchiaino di semi di coriandolo macinati
olio extravergine d’oliva
sale

Riporto le preziosissime indicazioni di Patty per quanto riguarda le operazioni di disosso e preparazione del pollo.
  1. Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. 
  2. Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.
  3. Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. 
  4. La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.
  5. Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano.
  6. Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra.
  7. A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte. 
  8. Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. 
  9. Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.  
  10. Il vostro pollo è disossato. Palpate con le mani la carne di tutta la superficie per sentire se qualche piccola scheggia di osso sia rimasta ed eventualmente eliminatela. Procedete a stendere il ripieno con cura. 
  11. Sollevate i lati del volatile per richiuderlo, fate coinciderei lembi di pelle con grazia e procedete alla cucitura. Cominciate dal collo e scendete cucendo senza tirare troppo la pelle perché con la cottura, tenderà a gonfiarsi e ritirarsi con il rischio di spaccarsi e rovinare tutto il vostro paziente lavoro. Potete usare filo da cucina o filo di seta a vostro piacere. 
  12. . Legate le cosce per mantenere la forma in cottura.
  13. Inumidite un largo foglio di carta da forno ed avvolgetevi stretto il pollo chiudendolo come un caramellone. 
  14. Avvolgete il caramellone in un lungo foglio di alluminio e legatelo con dello spago per dare definitivamente una forma cilindrica al vostro pollo. Adesso potete mettere in frigo per 2/3 ore o se preferite, per tutta la notte fino al momento di cuocerlo. Per la cottura bollita (ad esempio per la galantina), potrete lasciare il vostro pollo direttamente avvolto come indicato. 
  15. Per la cottura al forno, eliminate la carta, condite l'esterno del pollo massaggiandolo con sale e pepe quindi strofinatelo con piccoli fiocchi di burro che serviranno a mantenere morbida la pelle durante la cottura. 


Per il ripieno.
Eliminate la pelle della sovracoscia di pollo e disossatela (dopo aver disossato un pollo intero vi sembrerà una passeggiata) e tagliatela a cubetti piccoli di circa un centimetro per lato. In un mortaio schiacciate lo spicchio d’aglio sbucciato e il pezzo di zenzero privato della buccia fino a ridurli in pasta. In una ciotola amalgamate lo yogurt con la curcuma e la pasta di aglio e zenzero, unite i pezzettini di pollo, mescolate bene e riponete in frigo per almeno tre ore.
Preparate il riso al cardamomo. In una padella versate un po’ d’olio, aggiungete le mandorle tanagliate a lamelle, i semi di cardamomo e il chiodo di garofano, fate scaldare leggermente quindi unite il riso precedentemente sciacquato e i piselli, fate insaporire, coprite d’acqua, salate e togliete il chiodo di garofano. L’acqua dovrà proprio essere a filo con il riso; fate cuocere fino a quando si sarà consumata, il riso dovrà risultare ancora piuttosto crudo.

Per il brodo di pollo.
Preparate il brodo di pollo facendo stufare a fuoco dolce una cipolla, un gambo di sedano e una carota in una pentola con un filo d’olio e la carcassa del pollo. Aggiungete dell’acqua e fate sobbollire lentamente per almeno mezzora e mettetelo da parte.

Riempite e cuocete il pollo.
Trascorso il tempo per la marinatura della coscia di pollo, mescolate il riso con i dadini di pollo e tutta la marinata. Spalmate il ripieno sul pollo aperto a libro e procedete a chiuderlo cucendolo come spiegato sopra.
Accendete il forno a 180°. Versate un po’ d’olio in una pirofila e sistemate il pollo sul fondo dopo averlo salato e massaggiato con un po’ d’olio.
Mettetelo in forno. Dopo 15 minuti, aprite e irrorate il pollo con il brodo e proseguite la cottura. Ogni 10 minuti spennellate il pollo su tutta la superficie con i suoi succhi per mantenere morbida la pelle e non farla seccare, eventualmente aggiungendo altro brodo. Proseguite la cottura per circa un’ora e dieci, un’ora e venti. Dovrete calcolare circa 1 ora di cottura per ogni chilo di pollo ripieno.
Girate il pollo un paio di volte durante la cottura aiutandovi con cucchiai o palette di legno per non bucare la pelle. Quando siete in fondo alla cottura, verificate il colore dei succhi che escono dalle suture. Se schiacciando leggermente con un cucchiaio di legno vedrete uscire del liquido trasparente, il pollo sarà cotto. Proseguite se vedete che i succhi sono ancora rosati. Quando il pollo sarà pronto, toglietelo dalla pirofila e tenetelo in caldo per preparare il gravy.

Per il gravy.
In una padella fate scaldare i semi di coriandolo, di fieno greco, di cumino, di cardamomo e la cannella. Pestateli in un mortaio fino a ridurli in polvere, aggiungete il latte di cocco e tenete da parte. Mettete da parte i succhi che il pollo avrà rilasciato durante la cottura e mettete sul fuoco la teglia in cui avete cotto il pollo, versateci il brodo e portate ad ebollizione mescolando con un cucchiaio di legno per far staccare i residui della rosolatura del pollo; fate ridurre il liquido, aggiungete il latte di cocco con le spezie e fate sobbollire ancora un paio di minuti. Mescolate l’amido di mais con un cucchiaio dei succhi del pollo tenuti da parte, aggiungetelo al sugo, fatelo addensare e poi passatelo attraverso un colino per eliminare i residui. Aggiungete alla fine il succo di lime e regolate di sale se necessario.

Per le patate alla curcuma.
Tagliate le patate a spicchi, mettetele in una ciotola, conditele con la curcuma e i semi di coriandolo macinati e un po’ di sale. Mettetele a cuocere in una padella all’inizio a fuoco vivace per farle dorare e poi fatele cuocere a fuoco lento coperte aggiungendo se necessario ogni tanto un goccio d’acqua.
Servite il pollo a fette con il gravy e le patate.

Con questa ricetta partecipo all'MTC n. 51, il pollo ripieno di Patty del blog Andante con gusto.

 
 



venerdì 15 maggio 2015

VERMICELLI INDIAN STYLE


Spero che Paola, l'ultima vincitrice dell'mtc con una magnifica torta, non strabuzzi gli occhi e cada pesantemente al suolo svenuta dopo aver letto la mia ricetta.
Colei che, con tanto amore per la sua Napoli e le sue tradizioni culinarie, ci ha proposto come tema della sfida di questo mese il piatto italiano per eccellenza: 'o spaghetto ca' pummarola. E ce lo ha spiegato in maniera egregia, nella sua semplicità, quella che richiede questo piatto, semplicità di ingredienti ma non di esecuzione, che fare un piatto di spaghetti con tutti i crismi mica è così facile!
Insomma, spero che non mi maledica per aver completamente stravolto il suo piatto, d'altronde io stessa lo farei se fossi al suo posto, così fedele come sono normalmente alle tradizioni e ai sapori di casa nostra.
Il problema è che sono anche terribilmente attratta dai sapori esotici e la cucina indiana mi fa letteralmente perdere la testa e poi l'avevo già fatto con i canederli, che mi erano piaciuti tantissimo... Tra l'altro, studiando un po' la cucina indiana mi sono resa conto che contrariamente a quanto pensassi fa largo uso di pomodori che vengono sempre conditi con spezie varie e spesso abbinati ad aglio e zenzero. Insomma, gira che ti rigira, alla fine è nato questo piatto di vermicelli un po' particolare.


VERMICELLI SPEZIATI CON PANEER GRIGLIATO
Ingredienti per 4 persone
320 g di vermicelli bucati 
600 g di pomodori pachino
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
1 baccello di cardamomo
1 peperoncino secco
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di coriandolo macinato
1/2 cucchiaino di cumino macinato
1/4 di cucchiaino di semi di fieno greco macinati
olio extravergine d'oliva
sale
200 g di paneer 

Pestate o grattugiate finemente lo zenzero e l'aglio fino a ridurli in pasta. Pestate i semi di cardamomo e il peperoncino secco. Mettete in una padella con un po' d'olio la pasta d'aglio, di zenzero e tutte le spezie eccetto la curcuma. Fate rosolare per un paio di minuti quindi aggiungete i pomodori tagliati in due e la curcuma. Coprite la padella e fate cuocere a fuoco vivace per 4-5 minuti, scoprite, schiacciate i pomodori con i rebbi di una forchetta, regolate di sale, abbassate la fiamma e cuocete per circa trenta minuti a fuoco dolce in modo da far restringere un po' il sugo ma senza farlo asciugare troppo.




Nel frattempo lessate i vermicelli in abbondante acqua salata e grigliate il paneer su una piastra liscia ben calda.
Scolate la pasta, conditela in una ciotola con parte del sugo e servitela con il restante sugo e il paneer sbriciolato.
Non c'è stato tempo, perchè le foto sono state fatte al volo altrimenti i vermicelli si scuocevano :) Se no avrei fatto un'altra foto, quella che immortalava il paneer che sciogliendosi formava insieme al pomodoro caldo una deliziosa salsina cremosa.

 

Con questa ricetta partecipo all'mtc n.48'o spaghetto ca' pummarola di Paola, del blog fairieskitchen.
 




sabato 17 gennaio 2015

CANEDERLI AFFUMICATI DI CAPRA E CAPPUCCIO IN BRODO DI POMODORO SPEZIATO




Mi piacciono molto i canederli, mi suscitano bei ricordi e sensazioni, non posso fare a meno di associarli al calore che sprigionano dopo una gelida e nevosa giornata invernale, magari passata su una pista da sci.
Ma soprattutto li amo perché sono l’emblema della cucina che preferisco, quella che nasce dal riciclo e che più di ogni altra ha bisogno dell’ingegno, quel particolare ingegno che sgorga dall’amore per le persone per le quali si cucina e solo con il quale è possibile che dei semplici avanzi si trasformino in un piatto da re. 

E quindi un grazie speciale a Monica, l’ultima vincitrice dell’MTChallenge, che li ha scelti come ricetta per la sfida numero 44.

Come base per i miei canederli ho utilizzato del pane fatto io stessa con il mio lievito madre. Ne sono molto orgogliosa, lo preparo quasi sempre con lo scarto dei rinfreschi e ne esce un pane molto buono e profumato. La mollica è soffice ma compatta, la crosta croccante e per questo ho dovuto tagliarne via uno strato, per paura che non riuscisse ad ammorbidirsi.
Per ammorbidire i canederli ho usato del brodo vegetale anziché il latte perché con il tipo di ripieno che ho utilizzato si adattava meglio, lo stesso brodo che ho poi usato per cuocerli e che ha servito da base al brodo di pomodoro speziato in cui li ho serviti e che è nato grazie alla mia passione per la cucina indiana. Nel ripieno un formaggio di capra saporito e una ricottina affumicata a chilometro zero.

CANEDERLI AFFUMICATI DI CAPRA E CAPPUCCIO
IN BRODO DI POMODORO SPEZIATO
 Ingredienti per quattro persone

per i canederli
300 g di pane raffermo tagliato a cubetti di circa 1 cm per lato
2uova
brodo vegetale q.b.
200 g di cavolo cappuccio bianco tagliato a listarelle molto sottili
150 g di caciotta fresca di capra
50 g di ricotta affumicata
2cucchiaini di coriandolo fresco tritato
1 cucchiaio di farina
olio extravergine d'oliva
sale

per il brodo
3 l d’acqua
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla bianca piccola
sale
300 ml di salsa di pomodoro
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino di curcuma
1 peperoncino secco piccolo
1 cucchiaino di semi di coriandolo
½ cucchiaino di semi di cumino
½ cucchiaino di semi di fieno greco
2 baccelli di cardamomo
olio extravergine d’oliva


Preparate il brodo
Preparate innanzitutto un brodo vegetale. Pulite la carota, il sedano e la cipolla e metteteli in una pentola capiente insieme all’acqua, portate ad ebollizione, salate e fate cuocere per un’ora circa. Filtrate il brodo, tenetene da parte circa ½ litro e mettete il resto in una pentola capiente.

Pestate in un mortaio il peperoncino, i semi di coriandolo, i semi di cumino, i semi di fieno greco e i semi di cardamomo estratti dai baccelli e metteteli da parte. Pestate poi lo spicchio d’aglio fino a ridurlo in crema.

In una padella versate un po’ d’olio e fate tostare velocemente le spezie precedentemente pestate, aggiungete l’aglio e lo zenzero grattugiato, cuocete per due minuti e spegnete il fuoco.

Preparate un fondo con la salsa di pomodoro, versatela in una pentola capiente con un filo d'olio e fatela ridurre fino a farla restringere a fuoco lento per un quarto d’ora, venti minuti circa (il tempo dipende dalla consistenza iniziale della salsa) e comunque fino a che sarà molto concentrata e pastosa. Aggiungete il ½ litro di brodo vegetale tenuto da parte, la curcuma e la pasta preparata con l’aglio, lo zenzero e le spezie. Fate sobbollire per una decina di minuti e tenete da parte.

Preparate i canederli.
In una padella fate stufare il cavolo cappuccio a fuoco dolce con un po’ d’olio extravergine d’oliva e un filo d’acqua per circa una decina di minuti, fino a che si sarà ammorbidito e l’acqua si sarà consumata. Salate, spegnete il fuoco e fate raffreddare.

Prendete un terrina capiente e versatevi il pane raffermo, bagnatelo con un po’ del brodo rimasto raffreddato, versatevi le uova leggermente sbattute, mescolate bene e aggiustate eventualmente la consistenza con un po’ di brodo, facendo attenzione a non metterne troppo, il pane non deve spappolarsi ma semplicemente ammorbidirsi. Fate riposare il composto per una ventina di minuti, aggiungete il cavolo cappuccio, il formaggio di capra tagliato a cubetti piccoli, la ricotta affumicata grattugiata, il coriandolo tritato e la farina. Mescolate bene in maniera tale che il composto sia ben amalgamato e compatto e bagnandovi le mani formate delle sfere di circa 4-5 cm di diametro. 



Portate ad ebollizione il brodo rimasto e cuocetevi i canederli per circa una decina di minuti.

Versate nei piatti in cui servirete i canederli il brodo di pomodoro caldo, scolate i canederli dal brodo di cottura ed adagiateli nei piatti sul brodo di pomodoro e serviteli.

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge n. 44 di Monica, i Canederli