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sabato 21 aprile 2018

TORTILLA SCOMPOSTA CON UOVO BAVOSO E CIPOLLOTTO IN AGRODOLCE


Ogni volta mi dico “questo mese non posso proprio partecipare” maledicendo i mille impegni che mi tengono lontana dall'MTC. Certe volte (pochissime) davvero non ce l’ho fatta, con tutta la più buona volontà, ma spesso, invece mi sono ritrovata a scrivere “questo mese non potevo proprio non partecipare”.
E questo mese non posso che dire nuovamente “questo mese non potevo non partecipare” e lo dico con una convinzione maggiore delle altre volte, se mai fosse possibile.
Perché è così, davvero questo mese non potevo non partecipare, nonostante sia stata lontana da casa per quasi tutto il periodo della sfida e mi ritrovi a scrivere il post su un Frecciabianca. Non potevo non partecipare perché questa è una sfida storica, quella che chiude l’mtc che noi tutti conoscevamo, ma anche perché trattasi di cucina spagnola, anzi, della regina incontrastata dell’arte del tapeo, ma anche di quella cucina casalinga che così tanto accomuna la Spagna con l’Italia. Ma soprattutto perché la padrona di casa questo mese è LEI, la mitica che più mitica non si può, anima e cuore - dopo la Van Pelt, ci mancherebbe :) - di questo grande e divertentissimo gioco.
Gioco che, sì, cambierà, perché come tutte le cose anch'esso non può che adattarsi alla realtà che muta, per diventare ancora più bello e appassionante. Insomma, ne vedremo delle belle prossimamente sugli schermi di questa pazza community targata MTC.
Intanto, cara Mai, ti devo dire che la mia proposta è davvero basica, perché mi sono trovata un po’ in difficoltà, non tanto per il tempo  che mancava, quanto per la paura che eventuali voli pindarici avrebbero potuto snaturare, señoras y señores, Ella, su majestad la tortilla.
Quindi la mia proposta creativa - seguirà quella classica - è un piccolo rösti di patate, adagiato in una paellera (termine improprio per padella in cui si cucina la paella) monoporzione (ne ho fatto incetta a Valencia), con un uovo in camicia e cipollotto di Tropea in agrodolce. Non poteva mancare l’uovo bavoso, mi è piaciuto troppo come Mai ha definito la consistenza che deve avere l'interno di una vera tortilla.



TORTILLA SCOMPOSTA CON UOVO BAVOSO E CIPOLLOTTO DI TROPEA IN AGRODOLCE

Ingredienti per una tortilla monoporzione 
1 patata di media grandezza
1 uovo molto fresco
1/2 cipollotto rosso di Tropea
1 cucchiaio di aceto di vino
2 cucchiaini di zucchero muscovado
olio extravergine d’oliva
sale
Pulite il cipollotto, togliete il gambo verde e tenetelo da parte. Tagliate il cipollotto a fettine molto sottili e fatelo appassire a fuoco lento in un pentolino con un po’ d’olio, l’aceto, la stessa quantità d’acqua, un pizzico di sale e lo zucchero e fate evaporare tutto il liquido fino a quando il cipollotto sarà diventato morbido. Tagliate il gambo ricavandone degli steli sottili.
Pelate, pulite e grattugiate con la grattugia a fori larghi la patata. Salatela e mettetela a cuocere in un pentolino antiaderente da 20 cm di diametro con un po’ d’olio a fuoco lento. Dopo qualche minuto, quando vedrete che comincerà a compattarsi e si sarà formata una bella crosticina, girate e cuocete anche dall’altro lato. Adagiate la tortilla/rösti nel piatto in cui la servirete.
Sgusciate l’uovo in una tazzina, portate ad ebollizione dell’acqua in un pentolino con un cucchiaino di aceto, create un vortice nell’acqua con una frusta e adagiate piano l’uovo all’interno dell’acqua. Fate cuocere per un paio di minuti.
Adagiate l’uovo sopra la tortilla/rösti e terminate con il cipollotto, decorando con il gambo.
Si consiglia di mangiare il piatto con un cucchiaio prendendo tutti gli ingredienti insieme.

Con questa ricetta partecipo all'MTC n. 72, con la tortilla di patate di Mai del blog Il colore della Curcuma.

 

 



giovedì 21 giugno 2012

SCALOPPINE ALLE ACCIUGHE IN FARINA DI CAPPERI ESSICCATI E CIPOLLOTTI CARAMELLATI


Quando ho letto sul blog di Elisa “scaloppine” ho tirato un sospiro di sollievo…

“Amooooreeee, tesooooroooo, prossimamente scaloppine sai?” con la vocina tenera, tipica di chi si vuol fare perdonare qualcosa di terribile.

Eh sì…dopo budini salati alle verdure e giorni e giorni a base di ricette fiorite, eccola là, la salvezza a portata di mano. Finalmente carne!

Ma con un colpo di coda…all’esclamazione del consorte “WOOOOWWWW”, l’ultimo subdolo (ebbene sì) tentativo da parte mia: “Che ne dici delle scaloppine di maiale – maiale sai, quell’animale ricco di carne e grasso a quattro zampe – sì, proprio lui, quello con cui si fanno quei buonissimi prosciutti che ti piacciono tanto! quindi… dicevo, scaloppine, SCALOPPINEEEEEEEE DI MAIALEEEEEE… uhm uhm….(aiuto ci provo?), sì…dicevo, allora, SCAAAAALOOOOPPPIIINEEE DI MAIAAAALLLLEEEE….(e tutto d’un fiato) alle ciliegie?

Ecco. L’ho detto. Trattengo il respiro, chiudo gli occhi, aspetto…

È troppo buono mio marito. Troppo paziente con me e con questa mia malsana passione per la cucina.
E così, pacato, risponde: “Tesoro mio, quante scaloppine abbiamo? che le tue te le puoi fare alle ciliegie…e alle mie ci penso io!”

No, veramente no, non potevo osare ancora così tanto...

Ed ecco allora i capperi, raccolti con le nostre stesse mani dalle piante salentine della sua terra tanto amata, e le acciughe saporite. Il tutto accompagnato da dei teneri cipollotti caramellati.

SCALOPPINE ALLE ACCIUGHE IN FARINA DI CAPPERI ESSICCATI
CON CIPOLLOTTI CARAMELLATI


 
Ingredienti per quattro persone

per le scaloppine
8 fettine di lonza di maiale piccole
4 cucchiai di farina 00
1 cucchiaio di capperi sotto sale
3 acciughe sott'olio
1 noce di burro
1 tazzina di brandy
una tazza di brodo vegetale preparato con carota, sedano, pomodoro, cipolla e prezzemolo

per i cipollotti
10 cipollotti piccoli
4 cucchiaini di zucchero
sale


Preparate la farina di capperi. Dissalate i capperi e poneteli in forno a 70° per un paio d'ore circa fino a che si saranno seccati. Quindi tritateli finemente e mischiateli alla farina.

Nel frattempo preparate i cipollotti. Lavateli e mondateli, tagliate i gambi (che userete per la guarnizione) e metteteli in un tegame a rosolare con un goccio d'olio. Aggiungete quindi lo zucchero e quando si sarà caramellato coprite i cipollotti con uno strato d'acqua e fate cuocere fino a che si sarà consumata.
 
Preparate le scaloppine. Battete con il batticarne le fettine di lonza tra due fogli di pellicola fino a renderle molto sottili.

Passate le fettine nel composto di farina e capperi scuotendole bene per togliere la farina in eccesso.

Fate sciogliere il burro in un tegame e rosolatevi le fettine di carne a fuoco vivace su entrambi i lati,  quindi toglietele dal tegame e tenetele da parte al caldo. Non salatele perché i capperi e le acciughe riusciranno a dare alla carne la sapidità necessaria.

Mettete le acciughe nel tegame e fatele cuocere fino a che si saranno sciolte.

Deglassate il fondo di cottura con il brandy e fatelo evaporare.

Unite il fondo di cucina (il brodo vegetale), fate sobbollire qualche minuto, aggiungete un po' di burro e  emulsionate per legare la salsa.

Filtrate la salsa ottenuta e versatela sulle scaloppine, di nuovo nella padella per amalgamare il tutto.

Servite le scaloppine insieme ai cipollotti.

Con questa ricetta partecipo all'emmetichallenge di giugno.