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martedì 16 settembre 2014

LAMB BAKLAVA WITH COURGETTE PURÉE




Questa volta mi sono sentita una vera chef. Perché ho cucinato un piatto da ristorante stellato. Di uno chef inglese, Glynn Purnell, che ha scritto un libro nel quale ha raccolto le sue ricette, adattandole e spiegandole in modo che anche noi comuni mortali possiamo essere in grado di capirle. Ma soprattutto di rifarle. Ed assaggiare per una volta a casa nostra una cucina raffinatissima.
Che cos'è il lamb baklava? Se ve lo raccontassi non ci credereste mai. Venite a vedere sullo Starbook :)
 

mercoledì 5 giugno 2013

EDWARDIAN TIKKA MASALA CHICKEN PER LO STARBOOKS REDONE


Ed eccomi qua per un nuovo appuntamento con lo Starbooks Redone come ogni primo mercoledì del mese.

Ho già capito che si tratta per me di un’occasione per esplorare cucine diverse dalla nostra, cosa che mi piace molto, perché in cucina sono curiosa e amo scoprire sapori e profumi nuovi. E poi, quando porto in tavola un piatto di un altro paese è un po’ come farci un piccolo viaggio e immaginare di essere seduti nella cucina di qualcun altro che vive chissà dove.

Inoltre c’è da dire che dovendo replicare ricette già preparate dalle Starbookers, o comunque tratte dai libri già passati in rassegna dallo Starbooks, l’unico mi pare di cucina italiana da cui poter attingere sarebbe quello di Cracco… e siccome ho già perso un pomeriggio dietro alla sua crostata al limone, che considero una delle mie peggiori disavventure in cucina, beh… ci siamo capiti no?

E così dopo la stupefacente crema di cavoletti di Bruxelles di The Unofficial Downton Abbey Cookbook, i croccantissimi anelli di cipolla fritti di Martha’s American Food, i fantastici falafel di Yotam Ottolenghi, eccomi qui incredibilmente con un’altra ricetta tratta da The Unofficial Downton Abbey Cookbook, libro nato sulla scia della serie televisiva Downton Abbey. Dico incredibilmente perché mai avrei pensato che un libro di ricette sulla cucina inglese edoardiana potesse attirarmi così tanto. Ma dopo la scoperta della crema di cavoletti dovevo assolutamente provare questo edwardian tikka masala chicken, ricetta che aveva testato l’amica Alessandra e che mi aveva conquistato immediatamente.

Questo è un piatto che viene da molti considerato inglese ma il suo fascino sta nell’influenza che la cucina indiana ha avuto nella sua origine. E quindi, come dicevo prima, con questo pollo speziato sono andata lontanissimo, sono stata in Inghilterra passando però dall’India e ho viaggiato non solo nello spazio ma anche nel tempo per ritrovarmi all’epoca edoardiana.

Perché questo piatto è perfettamente riuscito e più il piatto riesce e più il trip è assicurato.

Questo tikka masala chicken è assolutamente da provare. Non bisogna assolutamente farsi spaventare dalla quantità di spezie utilizzate perché è più difficile leggerla la ricetta che farla, ve lo assicuro. Ormai tutte le spezie che vengono impiegate per questa preparazione sono facilmente reperibili, l’unica che ancora non ho visto qui dalle mie parti è il garam masala, che però fortunatamente avevo in dispensa per averlo comprato l’ultima volta che siamo stati a Roma. Ed è proprio il garam masala che caratterizza questo pollo succosissimo che, per chi non lo sapesse, è un mix di spezie (un curry) tipico della cucina indiana (coriandolo, cumino, pepe, cannella, zenzero, cardamomo verde e nero, chiodi di garofano, noce moscata etc. etc.).

La carne di pollo (la coscia) tagliata a tocchetti (tikka) e marinata in yogurt arricchito da spezie, viene poi infilzata sugli spiedini per essere cotta su una piastra calda. Quindi i pezzi di pollo vengono tolti dagli spiedi e amalgamati ad una salsa speziata che è stata fatta cuocere a parte. Ne viene fuori un piatto straordinario da servire con riso basmati e/o con pane naan (io li ho accompagnati con riso basmati e pane chapati, preparato semplicemente con farina integrale impastata con acqua tiepida, fatto riposare per un’ora, diviso in tante piccole palline poi stese in sfoglie sottili dalla forma rotonda e cotte sulla piastra calda).

E ora la ricetta, che prendo da Alessandra che ho seguito alla lettera senza sentire la necessità di apportare alcuna variazione, se non per quanto riguarda le tre cosce di pollo, che per comodità (trovo che sia più facile levare pelle e ossa) ho sostituito con sei sovracosce. Alla fine della ricetta le mie considerazioni.

EDWARDIAN TIKKA MASALA CHICKEN
da Emily Ansara Baines – The Unofficial Downton Abbey Cookbook – Adams Media



per la marinata
1 cup di yogurt (245 g) intero
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiaini di cumino in polvere
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di pepe di Cayenna, in polvere
2 cucchiaini di pepe nero, in polvere
1 cucchiaino di peperoncino, in polvere
1 cucchiaio di zenzero fresco, macinato
1/2 cucchiaino di sale

per la carne
3 cosce di pollo senza ossa e senza pelle, tagliate in pezzi di media grandezza
4 lunghi spiedi (o 4 stuzzicadenti lunghi)

per la salsa
1 cucchiaio (15 g) di burro
1 spicchio d'aglio, tritato
1 peperoncino, tritato
1 cucchiaino di coriandolo fresco, tritato
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di garam masala
1/2 cucchiaino di sale
8 once (circa 220 g) di salsa di pomodoro
1 cup (245 g) di panna
1/4 cup (5 g) di coriandolo tritato


Preparazione
1. In una capiente casseruola di alluminio, mescolare lo yogurt, il succo di limone, il cumino, la cannella, i due pepi, il peperoncino, lo zenzero e il sale. Aggiungere il pollo, coprire e lasciar marinare in frigo per almeno un'ora. Più a lungo lo si lascia, migliore sarà il sapore.

2. Preriscaldare il grill al massimo. Ungere leggermente la griglia. Scolare il pollo dalla marinatura, scartandola. Far grigliare circa 5 minuti per parte, infilzato sugli spiedi. 

3. Preparare la salsa. 
Far sciogliere il burro in una grande padella. Farvi saltare l'aglio e il peperoncino per 1-2 minuti. Insaporire con tutte le altre spezie e lasciar sobbollire per 3-5 minuti. Aggiungere la salsa di pomodoro e la panna e far cuocere a fuoco lento per 25-30 minuti, fino a che si addensa.

4. Togliere il pollo dagli spiedi, aggiungerlo alla salsa e far sobbollire per altri 5-7 minuti, con l'avvertenza che sia sempre ben coperto da quest'ultima. Togliere dalla padella, cospargere di coriandolo e servire accompagnato da riso basmati e pane naan.

NOTE

Ho resistito alla tentazione di ridurre la quantità di panna utilizzata fidandomi anche di Alessandra che lo ha definito un piatto leggero nonostante la quantità dei grassi impiegati e trovo di aver fatto assolutamente bene. La quantità di spezie utilizzate, la marinatura nello yogurt e l’unione con la salsa di pomodoro rendono il piatto incredibilmente leggero nonostante la quantità di panna. La salsa si riduce notevolmente e il colore molto tenue e rosato da cruda, una volta ridotta diventa molto più acceso.

La marinatura del pollo e la sua cottura sulla piastra prima di essere ripassato nella salsa, rendono la carne incredibilmente morbida e succosa.

Se non avete il coriandolo non pensate, come molti dicono, che sia sostituibile con il prezzemolo, perché l’unica cosa che hanno simile è il colore e la forma delle foglie. Il sapore invece è completamente diverso e ve lo dice una che ha difficoltà a reperirlo ma se lo trovate in vaso cresce molto bene (proprio come il prezzemolo) senza bisogno di troppe cure.