domenica 7 ottobre 2012

AGNOLOTTI AL BAROLO RIPIENI DI LOU BERGIER CON NOCCIOLE CARAMELLATE

 
 
L’idea per questa ricetta è nata all’improvviso e non come succede per certi piatti che nascono a poco a poco, pensando prima a un ingrediente al quale poi se ne aggiunge un altro, poi un altro ancora, fino a quando il piatto è completo.
Questi agnolotti invece si sono formati nella mia testa già praticamente pronti. Non appena ho assaggiato il Lou Bergier Pichin, una toma a latte crudo prodotta dalle Fattorie Fiandino.

La pasta è morbidissima ma compatta al tempo stesso, il gusto vellutato con sentori di latte ed erba. È un formaggio prodotto con il metodo Kinara, cioè con un caglio vegetale derivato dal cardo selvatico (Cynara cardunculus) e non come di solito si fa, ovvero con l’utilizzo del caglio animale che si trova nello stomaco del capretto o del vitellino. E nemmeno con altri tipi di caglio che alcuni produttori definiscono vegetali ma che tali non sono, come quelli derivanti dai funghi.


Essendo un ottimo formaggio penso che il modo migliore per consumarlo sia quello di gustarlo crudo. Ma in questo caso la sua consistenza me lo ha fatto immaginare filante racchiuso in uno scrigno di pasta sottile ubriaca di Barolo, accompagnato da croccanti nocciole Piemonte IGP leggermente caramellate. Come condimento esclusivamente burro 1889 aromatizzato con salvia, rosmarino e alloro e per completare una spolverata di formaggio grattugiato, in questo caso Gran Kinara, anch’esso prodotto con caglio vegetale e totalmente privo di lattosio.

 
AGNOLOTTI AL BAROLO RIPIENI DI LOU BERGIER
 CON NOCCIOLE CARAMELLATE



Ingredienti per quattro persone

per la pasta
200 g di farina 00
1 uovo
Barolo q.b. (circa un bicchiere)
1 pizzico di sale
per il ripieno
100 g di Lou Bergier Pichin
per le nocciole caramellate
una manciata di nocciole tonde del Piemonte IGP
1 cucchiaio di zucchero
per il condimento
50 g di burro 1889
50 g di Gran Kinara grattugiato
1 bouquet garni composto da salvia, rosmarino e una foglia di alloro

Preparate la pasta per gli agnolotti. Mescolate la farina leggermente salata con l’uovo e man mano aggiungete il vino, quanto basta per ottenere una pasta piuttosto morbida ma compatta. Fatela riposare per circa trenta minuti.
Stendete la pasta in una sfoglia sottile, dividetela in due tagliandola con una rotella, adagiate su una sfoglia il formaggio tagliato a cubetti e copritelo con l’altra sfoglia. Premete bene la pasta attorno a ciascun cubetto di formaggio facendo uscire l’aria. Tagliate con la rotella la pasta per formare gli agnolotti.





Preparate le nocciole caramellate. Fatele tostare leggermente in una padella quindi aggiungete lo zucchero. Non appena comincia a caramellare togliete le nocciole e fatele raffreddare in un piatto. Quindi tagliatele a coltello grossolanamente.
Portate ad ebollizione abbondante acqua e nel frattempo preparate il condimento. Fate sciogliere dolcemente in un tegame il burro insieme al mazzetto di erbe aromatiche.





Salate l’acqua, immergetevi delicatamente gli agnolotti, fateli cuocere un paio di minuti quindi scolateli.
Condite gli agnolotti con il burro, una spolverata di formaggio grattugiato e qualche pezzettino di nocciola.



23 commenti:

  1. Comandante Amigo va letteralmente matto per i ravioli. Oggi a pranzo infatti ne ho preparati dei nuovi, che sicuramente vedrai nel mio angolino. Questa ricetta (ormai lo sai che sono formaggio dipendente...) ovviamente mi chiama già! un bacino cara, e a presto!

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    1. Grazie Sere!!! Sono curiosissima di vedere i tuoi ravioli. Baci

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  2. Comandante Amigo va letteralmente matto per i ravioli. Oggi a pranzo infatti ne ho preparati dei nuovi, che sicuramente vedrai nel mio angolino. Questa ricetta (ormai lo sai che sono formaggio dipendente...) ovviamente mi chiama già! un bacino cara, e a presto!

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  3. Un piatto bellissimo, lo vedrei molto bene nel menù di un grande ristorante, mi piace il fatto che tu abbia messo del vino nell'impasto e penso proprio che copierò la tua idea, bravissima!Ciao e buona domenica!

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    1. Addirittura! Grazie Maria Pia. Provali provali, veramente buoni ;)) Baci

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  4. Quanto mi è dispiaciuto non poter partecipare a questo contest. Mica per altro, ma per assaggiare quei prodotti così particolari! La tua idea è strepiterrima...e poi, nei ravioli, io ci metterei anche il buristo!
    Un bacione gigante e in bocca a lupo!
    Pat

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  5. Ciao Patty!!! Confesso di aver dovuto cercare che cos‘è il buristo ;)) poi ho visto che è simile alla morcilla spagnola e ho capito. Per quanto riguarda questi prodotti hai ragione, confermo che sono veramente ottimi e sono certa che ci saranno altre occasioni anche per te per partecipare. Ciao cara, grazie. Baci ;)))

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  6. Brava come ti e' venuta l'idea? Devono essere proprio buoni da acquolina in bocca particolare l'accostamento con le nocciole caramellate. Da provare Isa

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    1. Grazie Isa. Mi fa piacere che ti sia piaciuta l‘idea! Prova a farli anche tu. vedrai che è molto più facile di quanto sembri e il risultato è strepitoso ;)

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  7. Non so se mi piace di più la descrizione del formaggio con il suo caglio vegetale "doc", o la deliziosa pasta ubriaca che lo ricopre.
    Di certo una ricetta da replicare, ma solo ed esclusivamente con il formaggio autentico!!!
    Un abbraccio.

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    1. Ciao Mapi!!! Effettivamente questo formaggio in questi agnolotti ubriachi ci stava proprio come il cacio sui maccheroni ;))) da replicare replicare replicare... ciao cara, grazie

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  8. beh ma sei brava, ricetta interessante. La toma si fonde completamente o rimane solida? Dalle foto sembra piuttosto "fondue".

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    1. La toma si fonde in maniera commovente ;) e la cosa bella è che si fonde ma la pasta rimane compatta senza dividersi. Assolutamente piuttosto "fondue". Grazie per la visita!

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    2. Ok, mi hai convinto. Anch'io mi commuovo davanti a una cosa ben fatta ;-)

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  9. Cara Mari veramente tanti complimenti! Una ricetta originale che allo stesso tempo esalta i prodotti tradizionali del Piemonte. Non posso resistere per molto....devo provare a farla quanto prima.
    Baci.
    Francy

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  10. Cara Mari veramente tanti complimenti! Una ricetta originale che allo stesso tempo esalta i prodotti tradizionali del Piemonte. Non posso resistere per molto....devo provare a farla quanto prima.
    Baci.
    Francy

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    1. Grazie mille Francy!!! Sono contenta che ti sia piaciuta e che soprattutto ti abbia ispirato al punto tale da farti venire voglia di provarla. Baci ;)

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  11. Passo a trovarti per la prima volta e ti faccio i complimenti per questo piatto molto invitante ed originale!!
    Ciao, Lidia

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  12. Ciao Lidia. Mi fa molto piacere la tua visita e grazie per i complimenti! Verrò anch‘io a trovarti. a presto!

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  13. Vedendo questa ricetta ho subito immaginato tutti questi sapori festosamente inseguirsi, acciuffarsi e armoniosamente sprigionare la loro intensità.

    Bellissima ricetta. Complimenti.

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  14. è una ricetta da veri intenditori :-)

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    1. Ma grazie! Non so se è da veri intenditori, so solo che chi ha assaggiato questi agnolotti sta già aspettando il bis ;)

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