mercoledì 10 agosto 2016

TORTA ALLE ALBICOCCHE




La triste storia della frutta di stagione, l’aspetti tutto l’anno e poi finisce in marmellata. Perché ce n’è troppa, tutta in una volta. A meno che non finisca in una torta, giusto per variare. Che poi, non fai in tempo a stancartene ed è già passato il periodo. E ci si ritrova ad aspettare un’altra estate.

Questa torta alle albicocche ha la particolarità di avere la frutta, tanta frutta, non solo sulla superficie ma anche nell’impasto, cosa che la rende particolarmente morbida e saporita.



TORTA ALLE ALBICOCCHE

Ingredienti
700 g di albicocche
300 g di farina 00
120 g di zucchero + 2 cucchiai per le albicocche
100 g di burro
3 uova
½ bicchiere di latte
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Lavate le albicocche e tagliatene una metà a pezzetti e l’altra metà a fettine. Cospargete quelle tagliate a pezzetti con un cucchiaio di zucchero.
Preriscaldate il forno a 180° C. Fate sciogliere il burro. In una ciotola mescolate la farina con il lievito e il sale. In un altro recipiente montate le uova con lo zucchero e poi aggiungete alternativamente la farina, il latte e il burro al composto. Aggiungete infine le albicocche a pezzetti e versate il composto in uno stampo precedentemente imburrato. Disponete sulla superficie le albicocche a fettine e cospargetele con il restante cucchiaio di zucchero. Infornate per circa 40 minuti.
 

domenica 19 giugno 2016

PIZZA AL PIATTO CON PEPERONI IN AGRODOLCE, RICOTTA AL FORNO, BURRATA E ACCIUGHE DEL CANTABRICO



Mi rendo conto sempre più spesso che su questo blog, paradossalmente, mancano le ricette che faccio abitualmente. Una di queste è la pizza. Che preparo ogni fine settimana, cascasse il mondo. Nel corso del tempo ho elaborato una mia versione di pizza in teglia che per i nostri gusti è perfetta. Non avevo mai provato a fare, invece, la vera pizza napoletana al piatto, anzi, devo ammettere, non mi era mai passato per la testa nemmeno lontanamente di provarci. Ma, come sempre, ci mette lo zampino l’MTC e se a vincere la sfida del mese scorso è una campana doc, il minimo che ci si possa aspettare è che finalmente arrivi l’occasione di cimentarsi nel nostro piatto nazionale. Antonietta, del blog La trappola golosa, con una generosità senza pari, ci mette a disposizione tutto il suo sapere, che deriva innanzitutto dal suo bagaglio genetico ma anche da tantissima esperienza. E ci regala, non una, ma ben tre versioni di pizza, tra cui, appunto, la pizza al piatto.
È inutile ripeterlo, ma forse anche no, anche se l’ho ribadito più e più volte nel corso degli anni: l’MTC è molto più di una gara di cucina; di quelle ormai ne è pieno il web e, se devo essere sincera, se all’inizio della mia esperienza da foodblogger (continuo a definirmi così perché non trovo altro modo di farlo, ma non mi ci sento) mi divertiva ogni tanto partecipare a qualche contest, ora mi è passata del tutto la voglia. La voglia di partecipare ogni mese all’MTC, quella no, non passa mai :) perché continuo ad imparare, anche a distanza di anni, ritrovandomi ogni mese nella cucina di una persona diversa, che mi regala il suo sapere come se fossimo amici da una vita.
Per l’impasto della pizza ho seguito alla lettera le preziosissime indicazioni di Antonietta, così come le dritte per quanto riguarda la cottura, che non sarà mai come quella che si ottiene con il forno a legna, ma che comunque consente di ottenere ottimi risultati.
Per quanto riguarda la farcitura ho utilizzato dei pomodori pelati preparati l’estate scorsa dalla suocera, capaci già da soli di fare la differenza. Poi, mozzarella di bufala campana :), ricotta precedentemente cotta al forno, un po’ di burrata, peperoni in agrodolce fatti in casa, acciughe del Cantabrico e capperi essiccati (preparati utilizzando i capperi sotto sale anch’essi della suocera). Un bel ripieno ricco, che ha incontrato i nostri gusti. Ho scelto di cuocere la pizza con solo i pomodori pelati e la mozzarella, per poi terminare la farcitura a crudo, in maniera tale che si sentissero maggiormente e in maniera distinta tutti i sapori e risaltasse la freschezza degli ingredienti.

PIZZA CON PEPERONI IN AGRODOLCE, RICOTTA AL FORNO, BURRATA E ACCIUGHE DEL CANTABRICO 


Ingredienti

per l’impasto per 4 pizze
450 g di farina
250 ml di acqua
12 g di sale
1 g di lievito di birra

per il ripieno per una pizza
3 pomodori pelati
100 g di mozzarella di bufala campana
¼ di peperone rosso
¼ di peperone giallo
¼ di peperone verde
2 cucchiaini di zucchero
½ bicchiere di aceto di mele
sale
50 g di ricotta vaccina
50 g di burrata
6 o 7 acciughe del mar Cantabrico
2 cucchiaini di capperi sotto sale
olio extra vergine d’oliva
basilico a piacere

Preparate l’impasto (riporto copia incollando il procedimento descritto da Antonietta)
Misurare l’acqua, versarla in una ciotola, prelevarne una piccola quantità in due tazzine differenti: in una sciogliere il sale, nell’altra il lievito di birra.
Versare il contenuto con il lievito di birra nella ciotola con l’acqua e iniziare ad aggiungere gradualmente e lentamente la farina setacciata a parte, incorporandola man mano all’acqua, poi finita la farina aggiungere il sale sciolto in acqua, continuare ad amalgamare  fino a raggiungere il “punto di pasta”. Il disciplinare dice che questa fase deve durare 10 minuti..
Ribaltare sul piano da lavoro e lavorare 20 minuti. Non sottovalutare questo tempo: è estremamente necessario per ottenere un impasto non appiccicoso, morbido ed elastico e una pizza soffice e asciutta.
Piegare e schiacciare ripetutamente, poi all’avvicinarsi dei 20 minuti l’impasto diventerà morbido e sempre più cedevole e infine avrà un aspetto setoso.
A questo punto riporlo in una ciotola di vetro o porcellana, coprire con pellicola e lasciar lievitare per 2 ore.
Procedere alla staglio a mano. Il disciplinare consiglia di ottenere dei panetti da un peso compreso tra i 180 e 250 g che corrispondono a tre/quattro panetti; dovendo usare un forno casalingo vi consiglio di ottenerne quattro.
Riporli su un telo non infarinato, perché essendo un impasto ben incordato, non si attaccherà durante la lievitazione, e lasciar quindi lievitare per altre 4/6 ore a una temperatura di 25°C (come previsto dal disciplinare).


Preparate i peperoni in agrodolce. Pulite e tagliate i peperoni a falde strette e lunghe. Fateli rosolare brevemente, senza che prendano colore, in una padella con un po’ olio. Salateli, aggiungete lo zucchero, fatelo leggermente caramellare, sfumate con l’aceto di mele e mezzo bicchiere d’acqua, fate evaporare leggermente, coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco lento fino a che il liquido sarà evaporato del tutto e i peperoni si saranno ammorbiditi (ci vorrà circa un quarto d’ora). Una volta cotti, metteteli da parte e fateli raffreddare.
Preparate la ricotta. Preriscaldate il forno a 200° C, mettete la ricotta in una pirofila, tagliatela a pezzetti e infornatela. Fate cuocere per una ventina di minuti, avendo l’accortezza di girare ogni tanto in maniera tale che non si bruci eccessivamente e si dori su tutti i lati.
Preparate i capperi. Sciacquateli per togliere il sale, asciugateli e metteteli in una piccola pirofila. Si possono essiccare al forno a bassa temperatura o, come ho fatto io, al microonde, facendoli andare a 800 W per tre o quattro minuti, facendo attenzione perché tendono a incendiarsi :)




Farcite la pizza con i pomodori pelati spezzettati con le mani e la mozzarella di bufala, anch’essa spezzettata con le mani e infornatela direttamente su una teglia d’acciaio (io ho usato la leccarda del forno) fatta prima scaldare in forno alla massima temperatura.
Riporto le indicazioni di Antonietta per quanto riguarda la cottura.
Riscaldare il forno alla massima temperatura insieme alla teglia che servirà per la cottura, senza mai aprire lo sportello. Una volta che i panetti sono lievitati stenderne uno alla volta su un ripiano, stavolta va bene anche il legno, spolverato con farina di semola, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.
Prelevare lo stampo dal forno, trasferirci il disco di pizza, senza oliare, condire e infornare per 5 minuti al ripiano più basso, poi altri 4/5 minuti nel ripiano più alto. (il disciplinare prevede 90 secondi di cottura in forno a legna).

Una volta cotta, estraete la pizza dal forno, farcitela con i pezzetti di ricotta, la burrata, i peperoni, le acciughe e i capperi. Terminate con un po’ di basilico a pezzetti e un giro di olio extravergine d’oliva di quello buono.

Con questa ricetta partecipo l’MTC n.58 con la pizza napoletana al piatto di Antonietta, del blog La trappola golosa.
 


sabato 21 maggio 2016

GUACAMOLE CHEESECAKE



Cosa si fa quando, partecipando a un contest di cucina (mtchallenge, of course), ci si inventa un piatto, pensando pure di aver avuto un’idea originale, e prima di pubblicarlo ci si accorge che è già stato fatto da qualcun altro?
a) si impreca
b) si prepara qualcos’altro
c) si fa una sonora risata
d) lo si pubblica lo stesso
A me è successo una settimana fa, quando, dopo aver preaparato questo guacamole cheesecake, mi sono accorta che qualcuno l'aveva già fatto (pure il nome era già stato dato, assolutamente identico). Dopo aver, per un decimo di secondo lo ammetto, passato in rassegna la soluzione a) e non avendo il tempo materiale per la soluzione b), ho decisamente optato per le soluzioni c) e d) insieme. Sperando che la mia collega di sventura :))) non se ne abbia a male.
Fabio e Annalù (finalmente ragazzi avete vinto per la seconda volta, ve lo meritavate davvero) mi hanno fatto rompere un tabù. Quello con il cheesecake. Che, non solo non era mai stato pubblicato prima su questo blog, ma che altresì non era mai stato preparato dalla sottoscritta. Può una foodblogger (anche se non mi sono mai sentita né definita tale) avere come unica esperienza in materia di cheesecake il preparato pronto della Cameo (ahiahiahi, ho dovuto fare coming out per avere la coscienza a posto prima della sfida) dei tempi del liceo?
E poi non so come mi è venuto in mente il guacamole, sarà che ultimamente ho un po’ la fissa e me lo mangerei pure a colazione.
Per la base ho pensato a una frolla salata di mais. Ma volevo ricreare l’effetto tipico delle basi dei cheesecake, non troppo compatte ma un po’ granulose e quindi, una volta cotta l’ho spezzettata e ricompattata in frigo insieme al burro, come si fa solitamente con i biscotti. Per dir la verità avevo pensato anche di fare la base usando dei nachos e così avremmo fatto proprio bingo con Giulia, ma avevo paura che diventasse troppo friabile, però, dopo aver visto lo splendido risultato ottenuto da Giulia, direi che è un’ottima alternativa.



GUACAMOLE CHEESECAKE
Ingredienti per un cheesecake del diametro di 16 cm
per la base
70 g di farina di mais fioretto
50 g di farina di riso
1 uovo
1 pizzico di sale
60 g di burro

per il ripieno verde
1 avocado maturo (circa 200 g di polpa)
75 g di yogurt greco
2 rondelle di cipolla
2 cucchiaini di succo di lime
1 cucchiaio di foglie di coriandolo fresco
1 pizzico di peperoncino in polvere
½ cucchiaino di sale
50 ml di latte
1,5 g di agar agar

per il ripieno bianco
150 g di ricotta vaccina
150 g di crescenza
50 ml di latte
1,5 g di agar agar

per il topping
15 ml di salsa di pomodoro
0,75 g di agar agar

per la decorazione
nachos
fettine di avocado

Preparate la base.
Mescolate le due farine, aggiungete il sale, 40 g di burro a pezzetti, lavorate le farine insieme al burro formando delle briciole, aggiungete l’uovo, impastate velocemente e mettete a riposare in frigo l’impasto per circa mezz’ora.
Preriscaldate il forno a 170° C, prendete l’impasto, stendetelo e fatelo cuocere in forno per circa 15 minuti e comunque fino a quando comincerà a dorarsi. Fatelo raffreddare, spezzettatelo, aggiungete i rimanenti 20 g di burro fuso, versate il composto sul fondo di un cerchio del diametro di 16 centimetri rivestito di carta acetata e appoggiato su una teglia ricoperta di carta forno, pressate bene e riponete in frigo a rassodare.

Preparate il ripieno verde.
Frullate l’avocado insieme allo yogurt greco, alla cipolla, al succo di lime, alle foglie di coriandolo (tenendone alcune da parte), al peperoncino e al sale, fino ad ottenere un composto cremoso. Portate il latte ad ebollizione, aggiungete l’agar agar, fate bollire ancora un paio di minuti e aggiungetelo al composto di avocado precedentemente fatto intiepidire in microonde. Questo passaggio è importante perché se si aggiunge l’agar agar al composto freddo formerà dei grumi. Fate raffreddare leggermente il composto, aggiungete le foglie di coriandolo intere che avete tenuto da parte e, prima che cominci a rassodare, versate il composto sopra alla base di frolla e riponete nuovamente in frigo.
Preparate il ripieno bianco.
Frullate la ricotta insieme alla crescenza, aggiustate di sale se necessario (dipenderà dalla sapidità della crescenza). Procedete come avete fatto per l’altro composto: portate il latte ad ebollizione, aggiungete l’agar agar, fate bollire ancora un paio di minuti e aggiungetelo al composto di formaggio precedentemente fatto intiepidire in microonde. Fate raffreddare leggermente il composto e prima che cominci a rassodare versatelo sopra al composto di avocado e riponete nuovamente in frigo.
Preparate il topping.
Scaldate la salsa di pomodoro, aggiungete l’agar agar, fate bollire un paio di minuti, fatela raffreddare leggermente e versatela sopra al composto di formaggio. Riponete nuovamente in frigo a rassodare.
Togliete l’anello dal cheesecake, rimuovete la carta acetata, guarnite con nachos e fettine di avocado a piacere.