domenica 4 novembre 2012

BUZET (PINGUENTE) CITY OF TRUFFLES - CITTÀ DEI TARTUFI

 


Nel cuore dell’Istria, subito dopo aver varcato il confine tra Slovenia e Croazia, si trova Pinguente (in croato Buzet), la patria del tartufo istriano, tartufo bianco, paragonato da molti al tartufo bianco di Alba.

Pinguente è un antichissimo borgo, abitato fin dalla preistoria, fu poi borgo romano, quindi longobardo e successivamente fu occupato nel corso della storia da più dominatori, fino a diventare possedimento veneziano nel XV secolo e fino alla fine del 1700 quando divenne dominio asburgico. Quindi italiano, poi jugoslavo e infine croato. Storia tormentatissima, difficile da immaginare passeggiando per le quiete stradine di questo borgo dai resti medievali arroccato su una collina che domina la valle del fiume Quieto.







È proprio in questa valle, che si può ammirare dall’alto della città vecchia, che cresce il tartufo bianco, varietà tra le più pregiate al mondo. Mi sono fatta l’idea che le popolazioni del posto per lunghissimi anni non si siano nemmeno rese conto della grandissima ricchezza che avevano a disposizione, mi pare anche di aver letto che in un passato abbastanza recente i tartufi li dessero addirittura da mangiare ai maiali.

Negli ultimi anni i croati stanno cominciando a valorizzare questo pregiatissimo frutto della terra, dedicandogli fiere ed eventi. Lo si capisce purtroppo anche dai prezzi, che se fino a qualche tempo fa erano veramente ridicoli rispetto a quelli di altri posti (per esempio rispetto a quelli del tartufo d’Alba), si stanno ora alzando vertiginosamente di anno in anno.

Il tartufo o lo si odia profondamente o lo si ama alla follia. Non ci son vie di mezzo. Io, manco a dirlo, rientro nella seconda categoria. E faccio veramente fatica a comprendere chi dice “a me il tartufo non piace, puzza tremendamente”. Ma come puzza? Bah…ll mondo è bello perché è vario! Se quel qualcuno dovesse entrare oggi nella nostra dispensa penso che sverrebbe. Perché siamo appena rientrati da un weekend all’insegna del tartufo istriano (purtroppo Alba è troppo lontana) e ovviamente siamo tornati a casa con un bel bottino.

A Buzet, in cima alla collina, a strapiombo sulle mura della città vecchia, si trova un ristorante che in questo periodo nel suo menu propone quello che loro chiamano “slow food menu” per due persone. Il che vuol dire cena a base di tartufo dall’antipasto al dolce. Il ristorante ha una enorme vetrata dalla quale si vede tutta la valle sottostante.  Nella foto sopra, quella in cui si vede la città dal basso, il ristorante si nota proprio per le sue vetrate.



Ambiente molto suggestivo e piatti ancor di più. Si inizia con un crostino di pane spalmato con un formaggio fresco al tartufo. Si passa quindi a un piatto di prosciutto crudo istriano (eccezionale) e formaggio al tartufo. Quindi ti portano una crema di funghi con una bella spolverata di tartufo, un assaggio di pappardelle al tartufo e come secondo un filetto di manzo, ovviamente al tartufo. E poi tartufo anche nel dolce, uno dei più buoni che abbia mai assaggiato in vita mia. Le porzioni fortunatamente sono contenute, i tempi tra un piatto e l’altro molto ben calibrati, insomma…cena davvero eccezionale! Peccato per le foto, l'ambiente era troppo buio.

Il giorno dopo siamo stati alla fiera del tartufo e di altri prodotti tipici istriani, dall’olio al vino, formaggi e salumi.






E poi un salto in un paese vicino, Livade, dove per tutto l’autunno si tiene durante il week end una fiera sempre dedicata al tartufo e ai prodotti istriani, con particolare attenzione al vino, che è possibile degustare. Questo è uno spumante che abbiamo assaggiato veramente ottimo.


Piccola sosta in un altro paese sperduto nella natura dell’Istria, Portole, sembra quasi di stare in Toscana, dove ci siamo rifocillati con un bel piatto di pljukanci al tartufo.




Per chi non sapesse che cosa sono i pljukanci, vi rimando a questa mia ricetta che mi ha fatto vincere il contest di Ambra e Claudia dedicato all’Istria, anzi colgo l’occasione per ringraziare l’ente turismo istria per il premio che mi hanno fatto avere, tutti prodotti tipici buonissimi del loro territorio.

Prossimamente qualche ricettina… a base di tartufo ovviamente!

10 commenti:

  1. Questi posti sarebbero la gioia di mio marito che rientra tra gli innamorati del tartufo.
    Claudette

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    1. Mi sa che invece tu rientri nell'altra categoria ;))) Grazie come sempre per i tuoi commenti. Allora le prossime ricette a base di tartufo sono dedicate a tuo marito e a tutti gli amanti del tartufo. Ciao Claudette!

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  2. hai scattato delle bellissime foto! per quanto riguarda il tartufo devo dire che non saprei neanche dove acquistarlo, nei supermercati trovo delle creme al tartufo ma non le ho mai comprate perché sono sicura che non sia quello il modo migliore per apprezzarlo. a presto e buona serata!

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    1. Grazie Maria Pia! Fai bene a non comprare le creme al tartufo, costano molto e di tartufo hanno ben poco. Purtroppo il tartufo vero e proprio in posti diversi da quelli in cui nasce è difficile da trovare perché costa molto (tanti se ne approfittano) e il periodo è limitato all‘autunno. Quindi la cosa migliore è sempre quella di recarsi nei posti in cui nasce dove c‘è più scelta e i prezzi sono più contenuti, ma purtroppo non sempre è possibile. Comunque ho letto che si trova anche su internet. Ciao cara e grazie!

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  3. grazie un bellissimo reportage da un paese che non mai visto e conosciuto

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  4. Ciao e piacere di conoscerti. Complimenti per il bellissimo blog!
    Le foto sono stupende! Grazie per il viaggio.
    Mi sono unita ai tuoi lettori per non perdermi nulla.
    Buona giornata!

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    1. Ciao Ribana e grazie mille! Buona giornata anche a te.

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  5. capito qui per caso seguendo la scia meravigliosamente profumata del tartufo....Piacere di conoscerti, sono Chiara del blog "La Voglia Matta", sono triestina e d'ora in poi seguirò con piacere il tuo blog !

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  6. Ciao Chiara!!! Mi stavo perdendo il tuo commento. Piacere di conoscerti :) Passo subito da te!

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