mercoledì 3 aprile 2013

BEER-BATTERED ONION RINGS – ANELLI DI CIPOLLA FRITTI



Oggi è giornata di StarbooksRedone, appuntamento che cade il primo mercoledì di ogni mese, questo è il secondo e io non potevo mancare nonostante i mille impegni che in quest’ultimo periodo mi hanno tenuto lontano dalla cucina (a parte la breve parentesi dedicata alla preparazione del menu di Pasqua).

Parola d’ordine dello Starbooks Redone è condivisione. Ogni mese la squadra dello Starbooks prepara alcune ricette tratte da un libro di cucina e con lo Stabooks Redone si amplia il campo d’azione e chiunque ne abbia voglia può riproporre ricette già testate oppure nuove ricette tratte dai libri già passati in rassegna.

Inutile dire che le ricette che avrei voluto provare erano tantissime anche questa volta ma purtroppo, causa anche le passate festività, non ho avuto la possibilità di organizzarmi come si deve. Ma dato che non potevo mancare a questo appuntamento, che ha già cominciato ad appassionarmi, ho voluto proporre una ricetta piuttosto semplice tratta dal libro Martha’s American Food, uno dei libri che più mi sono piaciuti di quelli proposti dallo Starbooks e del quale ho già provato alcune ricette. Perché trattasi di libro di cucina ben fatto, cosa oggi piuttosto rara, consistente in una raccolta di ricette della cucina degli Stati Uniti (ben 400 pagine) divise per zone geografiche, tutte corredate da illustrazioni molto suggestive, ma soprattutto ben spiegate. E basta sfogliarlo questo libro per farsi un’idea - anche senza esserci mai stati in America - di quella che è la vera cucina nordamericana, che non è solo la cucina dei fast food ma è anche e soprattutto quella che si consuma nelle case tutti i giorni, una cucina diversa da quella che noi europei siamo abituati ad immaginare, una cucina ricca di sapori e colori e anche piuttosto varia.

Sì, lo so, gli anelli di cipolla fritti sono proprio un tipico cibo da fast food. Eppure questi sono un po’ diversi dal solito, perché la pastella dalla quale vengono avvolti prima di essere fritti è a base di birra e latticello, ingredienti che conferiscono a questi anelli non solo una croccantezza particolare, che li rende molto leggeri nonostante la frittura, ma anche un sapore che riesce a dare un brio inconsueto alla dolcezza della cipolla fritta. E il tocco magico su tutto è dato dall’aggiunta alla pastella stessa di un po’ di cumino in polvere.

Insomma, a riprova del fatto che non tutte le cose sono quello che sembrano.

BEER-BATTERED ONION RINGS – ANELLI DI CIPOLLA FRITTI
da Martha Stewart  MARTHA'S AMERICAN FOOD


Ingredienti per 4-6 persone

140 g di farina 0
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 pizzico di pepe di Caienna
sale
150 g di latticello (sul latticello vedete qui)
170 g di birra
1 uovo grande
olio d’arachidi per friggere (circa un litro)
2 grandi cipolle bianche dolci (circa 900 g) affettate per la larghezza in fette dello spessore di circa un centimetro e divise in anelli


Preriscaldate il forno a 100°. Mescolate in una ciotola la farina, il cumino, il pepe e un cucchiaino di sale. Amalgamatevi lentamente il latticello, la birra e l’uovo e sbattete il tutto fino ad ottenere una pastella liscia che lascerete riposare 15 minuti.

In una ampia casseruola di media altezza scaldate l’olio e portatelo ad una temperatura di circa 190°. Immergete e rigirate le fettine di cipolla nella pastella un po’ alla volta e quindi, facendo attenzione, lasciatele cadere nell’olio caldo. Fate cuocere gli anelli girandoli una volta finché non diventano dorati, ci vorranno circa due minuti (regolate la temperatura tra un’infornata e l’altra in maniera tale che l’olio mantenga una temperatura costante).

Trasferite con un mestolo forato gli anelli di cipolla su della carta assorbente e fateli asciugare. Insaporiteli subito con il sale e teneteli in caldo nel forno fino a quando non saranno tutti pronti per essere serviti.



La spiegazione della ricetta è talmente precisa che è impossibile trovare delle difficoltà nella sua esecuzione in quanto ciascun passaggio è spiegato fin nei minimi dettagli, a volte forse in maniera anche troppo minuziosa, come ad esempio quando si indica, come primo passaggio all’inizio della ricetta, di accendere il forno (riportando addirittura la temperatura) esclusivamente per potervi tenere in caldo gli anelli di cipolla man mano che vengono fritti. Ma in fin dei conti è proprio questo secondo me il compito che deve svolgere un libro di ricette e cioè quello di accompagnare il lettore tenendolo per mano durante tutta la preparazione, partendo dal presupposto che non ne sappia nulla di cucina.
Perché chi compra un libro di cucina, se probabilmente è una persona che ha la passione per il cibo e per tutto ciò che vi ruota attorno e presumibilmente è spinta all’acquisto dalla voglia di cimentarsi nella preparazione di qualche ricetta, non necessariamente deve essere un esperto di cucina o un ottimo cuoco. Certo qualcuno magari lo sarà anche, ma non è detto che lo sia. Perchè l’esperienza e le conoscenze di coloro che comprano un libro di cucina possono essere le più varie e quindi è assolutamente indispensabile che le ricette siano spiegate in maniera tale che tutti possano eseguirle, anche chi di cucina non ne capisce nulla. E se poi chi legge la ricetta invece ha già alcune basi o è addirittura un esperto in materia, non si infastidirà a leggere passaggi banali, potrà semplicemente saltarne la lettura. Quello che voglio dire è che in questo caso nel più sta il meno. Principio che la maggior parte dei libri di cucina invece non segue, riportando ricette che nella maggior parte dei casi omettono passaggi importanti, dando per scontato che il lettore debba per forza avere delle basi in materia.

Martha’s American Food è quindi un libro di cucina adatto a tutti, perché spiega nei minimi dettagli ogni passaggio indicando in maniera precisa dosi, procedimenti, temperature ed eliminando così qualsiasi possibilità di errore.

L’unica difficoltà sta nel dover tradurre le ricette e soprattutto nel dover convertire le misure americane ;) (cups, tablespoon, teaspoon, ovvero tazze, cucchiai, cucchiaini etc.)
A questo proposito, per quanto riguarda gli ingredienti fondamentali ho cercato di essere precisa, mentre per quanto riguarda la temperatura del forno o alcuni ingredienti, come l'olio per la frittura, ho arrotondato, visto che mi sembrava assurdo scrivere di preriscaldare il forno alla temperatura di 93,33 periodico gradi Celsius (che dovrebbero corrispondere ai 200 gradi Fahrenheit indicati) o che per friggere ci vogliono 860 g di olio (che dovrebbero corrispondere alle 4 cups di olio indicate).


30 commenti:

  1. Mari la penso proprio come te infatti le ricette da qualsiasi libro di cucina provengano devono essere riproducibili e quindi ben dettagliate in ogni passaggio e non dare niente per scontato visto che verranno lette e da chiunque il più esperto ma anche il più imbrancato in cucina. Mi passi un onion ring per assaggiare?
    Io questo mese ho saltato solo perché me ne sono dimenticata ...... Ma il prossimo mese recupero ;-)
    Un bacione

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    1. Te lo passerei molto volentieri un onion rings, si potrebbe fare un picnic in quel di Bilbao ;)
      Ciao Ilaria, baci!

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  2. Grande Mari!!! Quello che hai scritto è proprio lo spirito dello Starbooks...
    La ricetta che hai scelto, è una di quelle che vorrei provare dal libro della Stewart. Tu mi ha reso la vita più facile... hai già fatto le dovute conversioni... grazie :-)
    Un bacione

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    1. Grazie Ale, allora a forza di leggervi ho imparato bene! La ricetta è sfiziosa davvero e spero che le conversioni siano esatte ;)
      Baci!

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  3. Questa ricetta l'ho provata anche io, so quanto sia buona...ma probabilmente tu sai che con il libro in questione sono un po' di parte, lo adoro come la sua autrice!

    Mille grazie!

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    1. Conosco la tua passione per Martha, Stefania, e se hai provato anche tu questi onion rings sai di cosa parlo ;) (ma non li hai postati vero? non mi pare di averli visti)
      Grazie a te!

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    2. No, non li ho postati....solo magnati :-)

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    3. in effetti è quasi impossibile riuscire a fotografarli ;)

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  4. Potrei sentire lo scrocchio sotto i denti di quegli anelli che sono magnifici a guardarli. E sono superfelice di vederti nuovamente nel gruppo Redone a sostenere il progetto.
    Preparati a grandi sorprese per il mese di aprile.
    Un bacione gigantesco e sempre bravissima!
    Pat

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    1. Sono proprio curiosa di vedere cosa avete in serbo Patty...ormai vi conosco e so che siete capaci di stupire con effetti speciali, spero solo che sarete un po' più clementi visto il periodo di diete in corso (vedasi ricette cioccolatose dell'utlimo mese).
      Grazie mille e baci!

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  5. Tu sei una Starbooker inside. Sappilo :-)
    e questi onion rings sono la dimostrazione perfetta della validità del libro che hai scelto- oltre che un attentato a qualsiasi proposito di dieta!
    Grazie infinite e complimenti!

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    1. Wow, addirittura inside? ;)
      In effetti il libro è validissimo, tutte le ricette provate sono state come fare una passeggiata ad occhi chiusi.
      E senti chi parla di attentato ai propositi di dieta! (vedasi commento superiore a Patty).
      Grazie a voi e alla prossima!

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  6. Hai risvegliato in me ricordi bellissimi di una vacanza alle Isole Cayman.... GRAZIEEEEE

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  7. Ciao Mari! mi ero persa in giro in questi giorni post-Pasqua e anche questo mese mi è passato l'appuntamento con lo Starbooks Redone. Voglio proprio provare a rifare una delle ricette, anche se non ho nessuno dei libri che hanno "sezionato"! questo di Martha Stewart mi ispira moltissimo, con le divisioni geografiche delle ricette e concordo con te, è una vera professionista della cucina! hai scelto una ricetta che è facile solo in apparenza, ma che se non è eseguita perfettamente in tutti i passaggi dà un risultato deludente. Questo non è successo a te, come si vede dalle foto, i tuoi rings sono stupendi e perfettamente dorati! io li adooroooo! ma non è tutto merito di Martha, credimi..
    Un bacione anche a te e buon weekend!
    Francy

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    1. Grazie Francy. Il libro è veramente molto bello, ben fatto e con delle foto stupende, quindi merita davvero. Comunque per lo starbooks redone si possono riproporre ricette anche già fatte.
      Anch'io li adoro gli onion rings e devo dire che questa versione è davvero particolare e ti assicuro che per una riuscita perfetta basta seguire passo passo la ricetta, quindi in questo caso non ho proprio nessun merito :)
      Ciao cara!

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  8. nooo...i love onion rings! grazie della ricetta cara mari...sei sempre con la ricetta giusta al momento giusto!!! ciao cara!

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    1. Ciao Ale, mi fa piacere di cascare a fagiuolo, come si suol dire :)

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  9. ti sono venuti alla perfezione e certamente non è solo merito di Martha!!!
    grazie mille per il tuo fantastico contributo :)
    un abbraccio

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    1. Ciao Cristina! Beh...se devo essere onesta credo che invece, in questo caso, sia proprio tutto merito di Martha, così come la riuscita di tutte le altre ricette che ho provato :)
      Ciao e grazie!

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  10. è una di quelle cose che d'estate mi piace fare, non ho mai provato con il latticello e devo dire che mi incuriosisce molto

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    1. Credo che il latticello dia un po' di croccantezza alla pastella, oltre al fatto che la fa gonfiare un po'. Se ti piacciono sono veramente da provare in questa versione.

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  11. che meraviglia gli anelli di cipolla fritti!!!! una delle cose che preferisco :D
    ma non ho mai provato a farli a casa...a dire il vero...in genere quando ne ho proprio voglia...compro quelli surgelati e li friggo al volo :D
    ma ora, quasi quasi provo a farli!
    un bacio

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    1. Ci si mette davvero pochissimo a farli e sono buonissimi. Anch' io non li avevo mai preparati prima.
      Ciao e grazie!

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  12. Belli e buoni, così a casa non litighiamo più per l'ultimo...
    Baci
    Elli

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    1. Soprattutto buoni direi, uno tira l'altro :)
      Ciao!

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  13. Mi è stato regalato un vecchio libro di ricette americane, il McCall's Cook Book. Ero molto incuriosito, ma dopo aver visto le cervellotiche (anche se per certi versi pratiche, almeno per gli americani) unità di misura usate ho alzato le mani. Che tu sappia esiste un sistema veloce di traduzione da misure americane a quelle umane (Sistema metrico decimale)?

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    1. Se cerchi su internet ci sono molti siti che ti danno le conversioni però poi bisogna stare lì con la calcolatrice... io ti consiglierei di comprare in un negozio di articoli da cucina ben attrezzato i misurini americani che ormai si trovano facilmente così puoi direttamente evitare di pesare :)

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